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Santoro scatenato a Non è L'Arena: "Grazie Fedez, ha riportato in Rai il profumo di libertà" | Video

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Lunga intervista a Michele Santoro nel corso della puntata di Non è l'Arena, il talk show di attualità in onda su La7 e condotto da Massimo Giletti. Nella puntata di domenica 2 maggio, Santoro ha parlato della polemica di giornata legata al Concertone del Primo maggio, tra Fedez e i vertici Rai per il suo intervento "censurato" secondo la versione del rapper. Fedez infatti ha registrato e poi pubblicato la conversazione avuta appunto con i vertici della Rai che lo invitavano a non fare i nomi degli esponenti leghisti che nei loro canali social avevano denigrato gli omosessuali, in riferimento al Ddl Zan sulla lotta contro l'omofobia.

 

 

Santoro da Giletti ha parlato così: "Grazie Fedez, per aver fatto riassaporare in Rai un profumo che non si vedeva da tempo, quello della libertà", ha spiegato il giornalista. "Ma quando grazie Fedez lo dicono Letta e Conte - ha aggiunto Santoro - il discorso cambia. Il profumo di libertà dalla Rai lo hanno tolto anche i loro partiti Pd e 5Stelle". Santoro ha spaziato pure su altri temi, manifestando il proprio dissenso nei confronti dell'ad della Rai, Fabrizio Salini: "Cosa ha fatto prima di entrare in Rai? - si è chiesto - e questo basta per dirigere un'azienda con migliaia di persone che ci lavorano".

 

 

Santoro ha anche parlato del processo che vede coinvolto il figlio di Beppe Grillo: "Non valuto corretto interrogare dei ragazzi dopo tanto tempo dalla denuncia", ha commentato, in riferimento all'accusa di stupro nei confronti di una ragazza italosvedese nell'estate 2019. Infine un'altra stilettata contro la Rai: "Quando aveva un solo canale non era servo dei produttori di format, non lottizzavano gli spazi, ora persone scadenti - ha detto -. Danno per il Paese". Insomma, da Giletti un Michele Santoro letteralmente scatenato, su diversi argomenti.