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Concertone Primo maggio, Chadia Rodriguez in topless: "Viva la libertà"

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Fa sempre discutere. Così è anche stavolta. Show in topless al concertone del primo maggio. Chadia Rodriguez, sul palco dell’auditorium con Federica Carta, si toglie giacca e t-shirt durante l’esecuzione di ’Bella Così’. "Viva la libertà d’amore e l’amore di essere liberi di amare chi vogliamo e come vogliamo", dice l’artista di origini marocchine al termine dell’esibizione. "Sentitevi sempre liberi di essere voi stessi e di amare chi volete", aggiunge Federica Carta.

 

 

"A celebrare il 1 maggio ci sarà anche quest’anno il Concertone, che pure dovrà rispettare modalità particolarmente austere. Formulo un augurio ai sindacati che lo organizzano, agli artisti, ai giovani a cui è rivolto. Vuole essere anche un segno di ripresa per la musica e lo spettacolo, la cultura, affinché siano nuovamente fruibili dal vivo e possano contribuire a questa ripartenza", è il messaggio inviato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del Concerto del 1 maggio, letto sul palco dai tre conduttori, Ambra Angiolini, Stefano Fresi e Lillo. Ambra ha poi aggiunto: "Presidente, che non sia un’illusione questa ripartenza. Nessuna ripartenza".

 

 

 "La Siae rappresenta 100mila creativi, che sono lavoratori come voi. Che hanno sofferto, come tutti, lavoratori che creano e hanno diritto a un compenso", ha detto il presidente della Società Italiana degli Autori ed Editori, Mogol, sul palco del Concertone del 1 maggio, dopo aver consegnato un riconoscimento alla cantautrice Gianna Nannini. "Siamo felici perché sta finire questa pandemia e gli artisti vi hanno fatto compagnia. Siamo vicini alla rinascita, torniamo a vivere", ha concluso Mogol. 

Era stato Piero Pelù il primo artista a salire sul palco, nella seconda parte del concertone del 1 maggio organizzato da Cgil, Cisl e Uil. Prima dell’esibizione del cantante toscano i tre conduttori, Ambra Angiolini, Stefano Fresi e Lillo hanno dato un proprio contributo con una vera e propria prosa in dialetto romano per chiedere che il mondo della cultura e dello spettacolo torni presto alla riapertura al pubblico. Anche Pelù ha voluto dedicare una intro in musica al mondo dei lavoratori, chiedendo che siano: "Vaccinati, visibili, sicuri» e «contro il lavoro nero, contro le mafie», cantando: «Lavoro e sicurezza, lavoro e libertà".