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Jerry Calà attacca: "I soldi per i banchi a rotelle andavano spesi per le dosi". La Lega condivide, bufera e ironia sui social

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"Non avremmo dovuto comunque spendere tutti quei milioni per i banchi a rotelle. Non sarebbe stato meglio acquistare le dosi (di vaccino anti Covid)?" Le parole sono di Jerry Calà e sono apparse in un'intervista de Il Giornale (leggi qui) pubblicata il 25 aprile. Parole che sono diventate virali dopo che proprio questa parte dell'intervista è stata ripresa dal profilo della Lega Salvini Premier e rilanciata su Twitter. Nell'arco di poche ore sul social è scoppiata l'ironia con migliaia di utenti che in maniera più o meno ironica prendono di mira il comico e il partito di Matteo Salvini. "Praticamente secondo la Lega abbiamo perso più di un anno per stare dietro all’Organizzazione Mondiale della Sanità quando sarebbe bastato interpellare Jerry Calà, Lino Banfi e Massimo Boldi...", commenta un utente. "La parola all'esperto", ironizza un'altra. 

 

 

L'attore si era aperto a Il Giornale parlando della mancanza del palco e della crisi del mondo dello spettacolo legata appunto alle misure di contenimento per la diffusione del Covid-19. "Cerco di tenermi su, ma ci sono tutti gli estremi per la depressione. E poi dopo questa mazzata…”. Ovviamente Jerry Calà parla del coprifuoco: "Mi auguro che cambino idea perché mantenerlo fino al 31 luglio significherebbe stendere tutti. Chi mai potrebbe venire in vacanza in Italia per tornare a casa alle dieci di sera?Non scherziamo. Il direttore dell’Arena di Verona è disperato: l’Aida dura 4 ore, deve iniziare alle tre del pomeriggio? E anche la mia agenzia è stata presa d’assalto dalle telefonate dei proprietari dei locali con i quali avevamo già degli accordi e che si sono subito preoccupati".

 

 

Cosa avrebbe dovuto fare il governo? "Io non sono assolutamente un negazionista, anzi, mia moglie dice che sono esagerato, sono chiuso in casa da mesi. Però forse avrebbero potuto aspettare altri 15-20 giorni prima di riaprire, con un quadro più chiaro dei contagi. Così rischiamo solo di giocarci l’estate e sarebbe davvero un dramma”.

 

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