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Edith Bruck, dal rischio di morire ad Auschwitz alla seconda vita nel mondo culturale italiano

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Lei si chiama Edith Bruck. Sta per compiere novant'anni (il 3 maggio). E' nata a Tiszabercel, un comune dell'Ungheria di appena 2.041 abitanti della provincia di Szabolcs Szatmár Bereg. Scrittrice, poetessa, traduttrice e regista, è una delle poche testimoni della Shoah che sono rimaste ancora in vita. Lo scorso mese di gennaio ha pubblicato il libro dal titolo Il pane perduto che è tra i dodici candidati al Premio Strega 2021. Lei nel 1944 fu deportata ad Auschwitz. Era la componente di una numerosa famiglia ebrea che fu prelevata dai gendarmi nel Regno d'Ungheria, allora alleato della Germania nazista e dell'Italia fascista.

La famiglia fu condotta prima nel ghetto ebraico del capoluogo e poi da lì deportata dai tedeschi con un treno merci nel lager di Auschwitz, dove sua madre e un fratello vennero subito avviati alle camere a gas e uccisi. Dopo alcune settimane, Edith e la sorella Adele furono trasferite nei lager di Dachau, per poi tornare verso nord, prima a Bergen-Belsen (in Bassa-Sassonia, a sud di Amburgo), poi a Christianstadt (nell’attuale Polonia) e infine, con una marcia a piedi durata cinque settimane, di nuovo a Bergen-Belsen, dove furono liberate dalle truppe alleate anglo-canadesi il 15 aprile 1945. Ricoverate in ospedale e trasferite dopo un paio di mesi in un campo di transito nei dintorni, Edith e la sorella tornarono in Ungheria.

In seguito lo spostamento in Cecoslovacchia, il primo matrimonio, il trasferimento in Israele, il divorzio, un altro matrimonio e poi un altro ancora. Torna in Europa e vive per due anni facendo ballerina, sarta, modella e cuoca. Nel 1954 si sposta a Roma e lavora in un ambiente di bellezza. Entra in contatto con il vivace mondo culturale, conosce il poeta e regista Nelo Risi (scomparso nel 2015) a cui si lega per quasi sessant'anni. Frequentano scrittori e poeti e in seguito anche registi, attori, artisti. Bruck collabora con quotidiani, pubblica diversi libri di narrativa e poesie, ma si occupa anche di teatro e cinema. Nella sua vita premi e riconoscimenti, incontro con Papa e autorità, ospitate in televisione. Stasera, domenica 25 aprile, sarà a Che tempo che fa, il programma di Rai 3 condotto da Fabio Fazio.