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Umbria Jazz in piazza San Benedetto

Renzo Arbore e l'Orchestra italiana

Claudio Bianconi
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Due giorni, il fine settimana del 1° e del 2 luglio e cinque diversi gruppi per dare vita a un preludio di Umbria Jazz (7-16 luglio). Location d'eccezione nell'idea condivisa di una rinascita della cittadina benedettina, Norcia e la sua suggestiva piazza con la basilica di San Benedetto a tutt'oggi “imbracata” per i complessi lavori di ristrutturazione. L'iniziativa, già da tempo annunciata, della due giorni nella “capitale” della Valnerina segue quelle già realizzate in passato: la prima, un festival di tre giorni svolto dal 30 settembre al 2 ottobre dello scorso anno con alcuni dei più noti nomi del jazz italiano; la seconda che risale allo scorso 4 maggio con il concerto di Pat Metheny al Lyrick di Santa Maria degli Angeli che ha voluto offrire un suo personale contributo alla causa della popolazione di Norcia (non ha richiesto alcun cachet e gli incassi sono stati devoluti alla ricostruzione). Si tratta comunque – come annuncia Umbria Jazz – di un primo impegno, realizzato in collaborazione con il ministero dei Beni culturali - che avrà un seguito già a partire dal prossimo anno. La due giorni di Norcia – un week end di festa per continuare a tenere accesi i riflettori sulla città e per contribuire a rilanciare il turismo in tutta l'Umbria, da questo punto di vista messa così a dura prova dai sisma - è improntata alla massima popolarità con la piazza di San Benedetto nel ruolo della grande protagonista con la leggendaria marchin' band dei Funk Off che vi farà riferimento dopo aver girato in lungo e largo per le altre vie principali. Così come vi farà riferimento Renzo Arbore e l'Orchestra italiana nel concerto previsto per sabato 1 luglio alle 21. Il giorno successivo, dopo la mattinata passata con i Funk Off, il programma prevede il jazz lunch al ristorante Vespasia dell'Hotel Palazzo Seneca con il trio Accordi Disaccordi in un tributo a Django Reinhardt; dalle 18,30 prenderà il via la grande festa di piazza con The Gam Scorpion a cui si unirà il brillante pianista folignate Giovanni Guidi. Gam Scorpion è una band formata da rifugiati e richiedenti asilo che vengono dall'Africa Occidentale (Gambia, Senegal e Mali). I canti tradizionali, in lingua mandinka, sono l'occasione per fare musica insieme oltre le barriere poste dalla società, dalla geografia, dalle convenzioni. Alle 19,30 i Funk Off saliranno sul palco per un concerto da “fermi”, mentre dalle 21 in poi sarà The Blood Sweat and Tears a tenere banco. The Blood Sweat and Tears è band che affonda le radici al 1967, antesignana della fusion. Esordì con un successo travolgente, e da allora per mezzo secolo, tra innumerevoli cambi di formazione, è restata fedele alla sua identità musicale. BS&T è un marchio di qualità della musica americana, in cui si fondono, soprattutto dal vivo, qualità, senso dello spettacolo, energia e swing.  Claudio Bianconi