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Report, lo scandalo in Vaticano dei soldi per i santi e quello italiano sul piano pandemico

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Stasera in tv, lunedì 12 aprile, su Rai 3 dalle ore 21.30 (e su RaiPlay) il ritorno di Report e delle sue inchiesta. La produzione annuncia il servizio di Giorgio Mottola con la collaborazione di Norma Ferrara e Giulia Sabella che definisce esclusivo: "Lo sterco del diavolo". Documenta come gli scandali in Vaticano non si fermano nemmeno davanti ai Santi. Da anni papa Francesco sta cercando di portare trasparenza nei conti della Santa Sede ma è costretto a combattere contro una resistenza interna molto forte. Secondo una denuncia inedita raccolta da Report, nella Congregazione per le cause dei santi, un alto funzionario avrebbe chiesto una tangente per avviare il processo di beatificazione di un candidato molto noto e amato. Una vicenda avvenuta mentre il prefetto della Congregazione per le cause dei santi era il cardinale Giovanni Angelo Becciu, l’ex sostituto della Segreteria di Stato che si è dimesso a settembre dopo le accuse di peculato. Report annuncia documenti inediti e testimonianze esclusive.

Poi l'altra inchiesta dal titolo “Il triangolo della censura” di Giulio Valesini e Cataldo Ciccolella, con la collaborazione di Norma Ferrara e Eleonora Zocca. Stavolta obiettivo sui nuovi documenti esclusivi: Ranieri Guerra si vantava di aver censurato il rapporto Oms sull’Italia, con il supporto di Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione. Maggio 2020. Negli stessi giorni in cui Report denunciava le gravi problematiche dell’Oms e il mancato aggiornamento del piano pandemico, il direttore aggiunto dell’agenzia Onu dirigeva una campagna di censura per bloccare uno studio critico della gestione italiana della prima ondata Covid. Secondo Report tra Ginevra, Roma e Copenaghen si sarebbe messo in moto un meccanismo per oscurare la verità, sino a oggi sempre negato dal ministro Roberto Speranza e dai vertici di Oms e Istituto Superiore di Sanità. Report annuncia nuove prove e documenti.

Infine un'inchiesta dal titolo "Sputnik, il vaccino che viene dal freddo” di Manuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale, con la collaborazione di Edoardo Garibaldi. Efficacia dichiarata altissima (92%), prezzo contenuto (10 dollari a dose), scarsi effetti collaterali: mentre in Europa mancano i vaccini e le dosi arrivano con il contagocce, tutti parlano di Sputnik V. Perché il siero russo non arriva? Secondo Ema il dossier sarebbe ancora incompleto, i russi invece dicono che è tutto pronto e aprono le porte dei loro stabilimenti. Gli inviati di Report sono stati a Mosca, nelle fabbriche che producono il vaccino, dove nemmeno gli ispettori europei sono ancora ancora riusciti a entrare. E hanno scoperto che l’ispezione avverrà soltanto a metà maggio, quindi per vedere Sputnik in Europa dovremo aspettare almeno due mesi. Attraverso le interviste esclusive ad Alexander Gintsburg, capo dell'Istituto Gamaleya che ha scoperto la formula, e ai più alti responsabili del progetto, Report mostrerà perché lo sbarco di Sputnik in Europa non è solo una questione scientifica, ma anche una complessa partita geopolitica. Una puntata che si annuncia particolarmente intensa e che sul fronte del capitolo Covid scrive nuove e importanti prese di posizione, sia a livello nazionale che continentale.