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Paolo Rossi sul Covid: "Aiuti alle statue dei musei e non agli attori"

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Paolo Rossi, l'attore, è in prima fila nella battaglia per chiedere al governo maggiori aiuti per gli uomini del mondo dello spettacolo. Recentemente è stato ospite di diversi programmi televisivi, ha sempre ribadito con forza la sua posizione, senza fare sconti e senza mai risparmiare stoccate al ministro della cultura, Dario Franceschini: "Privilegia i musei e non gli attori, tanto le statue non devono pagare il mutuo e non rompono i co****ni". L'attore, cabarettista, comico, cantautore, regista, conduttore televisivo ha pubblicato il libro "Meglio dal vivo che dal morto" (edizioni Solferino) in cui scrive con ironia.

Al Corriere della Sera in una recente intervista ha spiegato che non si tratta di un volume autobiografico, ma di un modo di raccontare in cui non capisci mai quante verità ci sono. Non quante bugie, ma quante verità. Nella puntata di oggi, venerdì 9 aprile, Paolo Rossi, sarà ospite di Oggi è un altro giorno, il programma condotto da Serena Bortone, in onda su Rai 1. Rossi è nato a Monfalcone, in provincia di Gorizia. Era il 22 giugno 1953. Considerato milanese d'adozione, ha iniziato subito la sua carriera sulle pedane dei club come attore, poi è cresciuto fino a calcare tutti i teatri più importanti del Paese.

Nel 1986, recitando nel film Via Montenapoleone di Carlo Vanzina, si è lanciato anche nel cinema: almeno una ventina le pellicole. Inoltre la televisione: Su la testa, Il Laureato, Scatafascio, Che tempo che fa, Vieni via con me, Parla con me, Sanremo 2012 e Confessioni di un cabarettista di m. Ma una sua grande passione è la musica e non a caso ha dato vita a decine di brani che si vanno a sommare ai numerosi libri che ha scritto. Sulla vita privata è stato sempre molto riservato. Ha avuto figli da tre diverse compagne, tra queste Lucia Vasini.