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Le Iene, il caso Alex Schwazer e i ritardi nella ricostruzione di Amatrice

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E' una puntata che si annuncia particolarmente intensa quella de Le Iene di stasera 2 aprile. Inizio alle 21.15 su Italia 1 e come al solito programma condotto da Matteo Viviani, Giulio Golia e Filippo Roma. Le anticipazioni sui servizi della serata. Giulio Golia incontra il parroco di Bonassola di cui si è parlato molto in questi giorni per la protesta contro la Santa Sede per il no alle benedizioni nei confronti delle coppie omosessuali: “Se non posso benedire le coppie formate da persone dello stesso sesso, allora non benedico neppure palme e ramoscelli d'olivo”, ha dichiarato. E lo ha fatto come forma di protesta. Antonino Monteleone torna invece sul caso Alex Schwazer, marciatore appena assolto dalle accuse di doping del 2016 per cui si dichiara vittima di un complotto. Le dichiarazioni di Richard McLaren, giurista e professore universitario canadese, noto per l’inchiesta sul “doping di Stato” della delegazione russa, durante le olimpiadi del 2014 a Sochi. L'inviato parla inoltre con il comandante dei Ris di Parma, il colonnello Gianpietro Lago, e cerca un confronto con il professor Vincenzo Pascali del Policlinico Gemelli di Roma, tecnico per la Wada (agenzia mondiale antidoping, ndr.), che nega l’anomalia.

 

 

Ismaele La Vardera, invece, racconta un bellissimo episodio di solidarietà di questi giorni a Palermo, partendo da Roma, Milano, Torino e persino dalla Germania. Tantissimi infermieri hanno risposto all’appello #leienevaccinanobene, dedicando alla causa il loro tempo libero. L’iniziativa è stata lanciata da Iene.it e dai canali social del programma nei giorni scorsi, con lo scopo di vaccinare gli anziani ospiti delle Rsa della città. Qualche settimane fa L’Azienda Sanitaria Provinciale siciliana aveva divulgato un bando per reclutare operatori ma erano arrivate solo quattro risposte.

 

Gaetano Pecoraro affronta il tema dell’instabilità politica e dei continui cambi di governo. In 73 anni l’Italia ne ha cambiati 67. Negli ultimi 30 anni 17 esecutivi: nello stesso periodo la Germania ha cambiato 3 cancellieri, la Francia 4 presidenti. E non cambiano solo i ministri ma anche i viceministri e sottosegretari con relative deleghe. L'instabilità causa danni profondi e ritardi, come quella della ricostruzione di Amatrice, comune del Lazio devastato dal terremoto. “A quattro anni dal terremoto non si è ricostruito nulla ad Amatrice. Sono cambiati quattro commissari, ogni governo lo cambiava, e a ogni cambio di commissario, si riparte da zero”, spiega Sergio Pirozzi, l’allora sindaco del paese.