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Pietro Pacciani, l'infinito amore per Miranda e una vita di misteri

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Se c'è un nome che è stato legato in maniera indissolubile al caso del Mostro di Firenze, è sicuramente quello di Pietro Pacciani. E' stato considerato uno dei personaggi centrali della complessa vicenda e sono stati attribuiti a lui sette dei doppi omicidi che sono avvenuti tra il 1968 e il 1985. Nei primi anni Novanta fu condannato a diversi ergastoli, ma poi assolto in Appello. Era il compagno di merende di Mario Vanni e Giancarlo Lotti, considerati i presunti mandanti e condannati in via definitiva per aver preso parte agli ultimi quattro omicidi del Mostro. Al caso del Mostro di Firenze è stato legato inoltre anche il nome di Francesco Calamandrei, farmacista di San Casciano.

Una vicenda, quella del Mostro di Firenze, che a distanza di decenni non risulta ancora affatto chiara e che stasera, 31 marzo, sarà al centro dell'approfondimento di Atlantide, il programma di La7 condotto dal giornalista Andrea Purgatori. Ma chi era Pietro Pacciani? Classe 1925 di Scandicci (in provincia di Firenze), contadino, ex partigiano. Era soprannominato Il Vampa, ma anche il Mostro delle coppiette e Cicci, mostro di Scandicci. E' morto il 22 febbraio 1998 a causa di un arresto cardiaco. Della sua vita si è sempre saputo poco, ma saltò fuori che era stato fidanzato con una certa Miranda Bugli, a cui si è sentito legato per tutta la sua vita.

Durante i processi diventò un vero e proprio personaggio e per anni le sue testimonianze in aula sono state proposte e riproposte praticamente da tutte le reti televisive italiane. Sul caso del Mostro di Firenze, inoltre, sono stati scritti diversi libri e lui è stato citato anche in parecchie canzoni. Ricca, infine, anche la produzione cinematografica e televisiva su quello che è stato e che rimane uno dei misteri della cronaca nera italiana.