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Omicidio Gucci, Pina Auriemma a Live: "Volevo essere dimenticata dopo aver pagato"

Francesco Fredella
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“Con me stessa non sto bene”, adesso Pina Auriemma (che ha pagato e scontato 13 anni di carcere) la “maga” del delitto Gucci rompe il silenzio. “Ho scontato 13 anni, ma speravo di essere dimenticata”, dice Auriemma che fu complice dell’omicidio Maurizio Gucci (ucciso nel 1995 ad appena 47 anni nell’androne del suo ufficio nel pieno centro di Milano). Fu sua moglie, Patrizia Reggiani, la mandante dell’omicidio. Auriemma, che ha pagato il suo debito con la giustizia, viene erroneamente chiamata “la maga” in tutta questa vicenda.

E lei, ospite di Live non è la d’Urso, mette le cose in chiaro: “C’è stato un equivoco: quando sono stata arrestata venni associata alla magia solo perché Reggiani era fissata con le maghe e l’ho accompagnata spesso, ma non credo a quei ciarlatani”.

Ora il suo nome torna alla ribalta delle cronache in occasione delle riprese del film "House of Gucci", diretto da Ridley Scott con Al Pacino, Lady Gaga e Adam Driver.

“Patrizia si era fissata, voleva far uccidere suo marito. Era un tarlo fisso. Noi eravamo amiche da 30 anni. Le ho presentato una persona però volevamo fare una truffa: farla pagare per non fare nulla (nessun omicidio, ndr). Ma lei, Patrizia, è scesa in campo promettendo qualcosa a delle persone. Io ho saputo che Maurizio dalla tv e sono stata malissima”, racconta Pina Auriemma. “Io e Reggiani ci incontravano in carcere. Ci ignoravamo. Non l’ho mai più incontrata e non voglio mai più vederla”, dice Auriemma. “Non ho avuto mai una lira dalla Reggiani”, continua. “Con me stessa non sto bene. Ho un rimorso enorme per quello che è successo, a differenza della signora Reggiani. Per lei è stata una liberazione. E forse ora vive bene”: le parole di Pina Auriemma sono come una doccia gelata. Viene ripercorsa una tragica pagina di storia dell’Italia