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Fabrizio Frizzi, la frase sulla figlia Stella: "Devo vederla crescere". La morte a soli 60 anni

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Fabrizio Frizzi è stato uno dei presentatori televisivi più amati dal pubblico italiano. Nato il 5 febbraio 1958 (Acquario) a Roma, Frizzi ha rappresentato un volto storico di Rai1, dove ha condotto con grandissimo successo programmi cult come Scommettiamo che, L’Eredità, I Soliti Ignoti. Il presentatore è morto improvvisamente il 26 marzo 2018, a soli 60 anni

 

 

Figlio di un importante distributore cinematografico, Fulvio Frizzi, sin da subito ha dimostrato di avere la vocazione per il mondo dello spettacolo e ha iniziato ben presto la sua carriera. La sua fonte d'ispirazione per la sua carriera è stata la figura di Corrado. "Sono della scuola che se entri in casa d’altri lo devi fare in punta di piedi", ha detto in una vecchia intervista a Repubblica. Durante la sua straordinaria carriera ha ricevuto ben 15 riconoscimenti tra cui il Premio Regia Televisiva e numerosi Telegatti. Come doppiatore ha inoltre prestato la propria voce a Woody, il personaggio protagonista di Toy Story. Per l’uscita del quarto film è stato sostituto da Andrea Maggi; nei titoli di coda del film, poi è stato inserito un tenero “Grazie Fabrizio” in sua memoria. Per quanto riguarda la sua vita privata, in molti ricordano il matrimonio con Rita Dalla Chiesa, durato dal 1992 al 1998. Dopo il divorzio da Rita Dalla Chiesa, concordato nel 2002, Frizzi ha trovato di nuovo l’amore con Carlotta Mantovan, giornalista di Sky con cui è si è sposato in seconde nozze il 4 ottobre 2014.

 

 

La scintilla a Miss Italia: il concorso che per anni ha visto Frizzi come presentatore: Carlotta Mantovan nel 2001 si classificò seconda, ma almeno fu la prima a entrare nel cuore del conduttore. Dal loro amore nel 2013 è nata una splendida bambina, Stella. Poi l'inizio del dramma: nel 2017 Fabrizio Frizzi ha un malore: viene colpito da un’ischemia cerebrale, che lo ha visto ricoverato in ospedale d’urgenza. Dopo alcuni mesi è tornato alla conduzione di L’Eredità dichiarando a Gente: “Combatto come un leone ogni giorno per vincere questa battaglia. Lo faccio. Per mia moglie e per mia figlia, devo vederla crescere”, disse in quella circostanza. Ma il 26 marzo 2018 si arrese a causa di una emorragia cerebrale