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Ornella Vanoni, l'aborto durante la storia con Gino Paoli e il matrimonio con Ardenzi: "Un errore"

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Ornella Vanoni è una delle cantanti più amate dal pubblico italiano, interprete di numerosi successi tra i più importanti nel panorama della musica italiana. Nata a Milano il 22 settembre 1934, il suo repertorio, grazie ad una timbrica vocale fortemente riconoscibile, spazia dalle Canzoni della mala alla bossa nova, passando per il jazz e per la canzone d’autore italiana.

 

 

Per quanto riguarda la sua vita privata, il primo amore di Ornella Vanoni risale a quando la cantante aveva solo 19 anni. La giovane artista ebbe una storia molto tormentata con il regista teatrale Giorgio Strehler. Celebre una frase raccontata dalla stessa Vanoni: "Mi diceva che avevo un bel cu*o e che fossi intelligente. Non ci ho mai creduto però almeno me l'ha detto", ha sottolineato la cantante in una vecchia intervista. Poi un’altra storia importante della sua vita è stata quella con il collega Gino Paoli, un amore che è stato un vero e proprio colpo di fulmine. Infine, Ornella è stata sposata per tre anni con l’impresario Lucio Ardenzi da cui ha avuto nel 1962 un figlio, Cristiano.

 

 

A dire della cantante, quel matrimonio fu un errore: “Io volevo ancora bene a Gino Paoli e lui mi ha sconsigliato sino all’ultimo, minacciando persino di venire alla cerimonia a cantare Senza fine”, ha raccontato a La Repubblica. Nel corso invece di un'altra intervista con Maurizio Costanzo, ha rivelato di aver avuto un aborto durante la relazione con il cantante de Il cielo in una stanza. Il suo sogno da giovanissima era quello di fare l’estetista, ma al primo anno di recitazione s’innamorò, ricambiata, del suo professore: appunto Giorgio Strehler. “A dividerci furono i suoi vizi - ha rivelato in una vecchia intervista a Vanity Fair -. A un tratto non li sopportai più. Non avevo voglia di assumere quella cosa che usava in continuazione. Della cocaina ero stufa, ero stanca. Lui ne faceva un uso smodato”.