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Renato Carosone, la vita di un fenomeno. Il mistero del primo ritiro e il grande amore Lita

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Era il 20 maggio 2001 quando Renato Carosone morì nel sonno nella sua casa di Roma. Era nato il 2 gennaio del 1920 a Napoli, aveva da poco compiuto 81 anni. Ma chi era Renato Carusone (questo il suo vero nome), a cui oggi giovedì 18 maggio Rai 1 dedica il film tv Carosello Carosone? E' stato uno dei principali artisti musicali italiani del secolo scorso: cantautore, pianista, compositore, direttore d'orchestra, ma anche attore e tanto altro. Una vita intensa, dedicata alla musica napoletana che ha contribuito a far conoscere in tutto il mondo. Un vero e proprio talento, capace di unire il sound campano ad altri generi al punto da mixare tarantella e jazz o addirittura ritmi americani.

 

 

 

Del resto la sua vita è stata caratterizzata proprio dalla musica. Già da piccolo si era buttato su un antico pianoforte e a soli 15 anni aveva già scritto la sua prima composizione. E' proprio la musica napoletana farlo conoscere e a spingerlo oltre i suoi confini regionali, fino a Roma, dove dà vita ai suoi primi progetti, come il trio. Poi da lì si lancia in giro per il mondo ottenendo successi su successi e la televisione contribuisce a farlo conoscere ulteriormente. Nel 1956 sulla sua strada incrocia il paroliere Nisa e nascono canzoni entrate nella storia, una su tutte Tu vuò fa l'americano. Anni incredibili e intensi che lo proiettano ovunque e lo spingono a produrre e incidere decine e decine di pezzi. Eppure è il 1959 quando decide di abbandonare praticamente tutto. E' il 7 settembre e durante la trasmissione televisiva Serata di Gala, annuncia che si ritirerà dalle scene. Per il Paese fu un vero e proprio shock: Carosone in quel momento era al top della fama, amatissimo, ascoltato ovunque. Eppure decise di lasciare. Perché? Secondo alcuni settimanali scandalistici di allora, avrebbe smesso per rispettare un voto fatto alla Madonna, visto che era profondamente religioso. Continuò con alcune esibizioni, ma allentando notevolmente i suoi impegni. Dopo quindi anni, il 9 agosto 1975 tornò a mostrarsi a sorpresa in pubblico.

 

 

 

 

Prese di nuovo parte a programmi televisivi e incise altri album, arrivando addirittura a partecipare al Festival di Sanremo. Nel 1993 fu colpito da aneurisma cerebrale, riuscì a superare la malattia e a dedicarsi ancora a musica e pittura, fino alla morte. Sua moglie fu Lita Levidi (Ludovica Martino), ballerina di origini veneziane, conosciuta in africa. Si sposarono nel 1938 e l'anno dopo ebbero Giuseppe detto Pino, che stando al suo racconto era figlio soltanto di lei, una ragazza madre, con cui Renato Carosone ebbe un amore d'altri tempi, immenso: la coppia è sempre stata molto unita. Lei è scomparsa il 19 marzo 2012.