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Stasera in tv, 17 marzo, torna Rocco Schiavone su Rai2. Le trame delle nuove puntate

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Stasera in tv, mercoledì 17 marzo, torna su Rai2 il burbero, anticonformista, romanissimo vicequestore Rocco Schiavone, creato da Antonio Manzini e interpretato sul piccolo schermo da Marco Giallini. Si tratta dei nuovi episodi della quarta girata l’estate scorsa in Valle d’Aosta tra la prima e la seconda ondata della pandemia. Appuntamento alle 21,25.

 

 

Le avventure noir di Schiavone 4 sono tratte dagli ultimi due romanzi di Manzini (editi in Italia da Sellerio). Oggi va in onda l'episodio dal titolo Rien ne va plus dove il poliziotto, pronto a risolvere il caso dell’omicidio del ragioniere Favre, che era stato costretto a lasciare insoluto, torna alla casa da gioco di Saint-Vincent per indagare sulla sparizione di un furgone portavalori che trasporta 3 milioni di euro di incassi. Il successivo episodio sarà Ah l’amore, l’amore, dove invece, il vicequestore è sottoposto a intervento chirurgico e dal suo letto di ospedale continua a investigare: Roberto Sirchia, un noto industriale della zona, muore seguito a un errore trasfusionale e nonostante sia convalescente, il poliziotto continua a sentire «gli odori», e capisce che questa morte non è solo errore di malasanità.

 

 

La troupe di Schiavone è stata tra le prime in Italia ad aver organizzato il set durante l’emergenza sanitaria, finito il lockdown. Oltre alle norme anti Covid, la questione da affrontare era la stagione: il via libera ai set è slittato in estate, e la serie noir è ambientata d’inverno. Sradicato dall’amata Capitale e trasferito, ormai da tempo, ad Aosta per motivi disciplinari, Schiavone non si è mai davvero ambientato nella città d’adozione. Continua a mal sopportarne il rigido clima e la neve che si ostina ad affrontare con i suoi immancabili loden e Clarks. Sempre tormentato, ma anche emotivamente redento, dal ricordo dell’amata moglie Marina che immagina e rimpiange ogni giorno dalla sua tragica scomparsa. E poi quelle amicizie discutibili, quei vizi non propriamente legali e ortodossi, come i suoi metodi di indagine e il suo linguaggio a dir poco sfrontato, senza limite di turpiloquio e d’intercalare colorito. Insomma Rocco non è cambiato e lo ritroveremo, in questa quarta stagione, sempre alle prese con i suoi demoni interiori.