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Covid, Bassetti a Live Non è la D'Urso: "Se i sanitari non si vaccinano devono fare un altro lavoro" | Video

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Si è parlato di vaccini anti Covid nel corso della puntata di domenica 14 marzo di Live Non è la D'Urso, in onda come sempre su Canale5 e condotta da Barbara D'Urso. Tra gli ospiti in collegamento anche l'infettivologo Matteo Bassetti, che ha tuonato contro i no vax e soprattutto contro gli operatori sanitari che non intendono sottoporsi al vaccino: "Lo Stato in questo caso deve essere forte - ha spiegato - se i sanitari non si vaccinano devono fare un altro lavoro e lo Stato deve fare in modo che non possano lavorare negli ospedali".

 

 

Dello stesso avviso l'ex presidente della Camera, Laura Boldrini: "Il personale sanitario no vax - ha commentato - deve essere rimosso dalla corsia e impiegato in amministrazione".

 

 

Insomma, prese di posizione importanti contro gli operatori che volontariamente rifiutano di vaccinarsi. Sempre relativamente ai vaccini, ha parlato il commissario straordinario all'emergenza Paolo Figliuolo: "Dobbiamo accelerare, serve un cambio di passo, andare a regime con 500mila dosi al giorno per arrivare a fine settembre con l’80% di italiani vaccinati. Per la fine di questo mese arriveremo a 15 milioni - ha affermato a Che tempo che fa, su Rai3 -. C’è stata forte azione del presidente Draghi sulle case farmaceutiche, ho sentito quasi tutti gli amministratori delegati, in futuro avremo anche Johnson&Johnson, stabile e facilmente trasportabile". Figliuolo ha quindi proseguito: "Il piano prevede tre linee - ha aggiunto -: approvvigionamento e distribuzione, controllo costante dei fabbisogni con l’istituzione di una riserva per andare a intervenire dove ci sono dei problemi e tavolo di coordinamento quotidiano. Domani approfondiremo il tema delle dosi di vaccini, prima le categorie fragili e se non ci sono, la dose si fa al primo che passa", ha sottolineato ancora Figliuolo. L'obiettivo pertanto è quello di un cambio di passo dopo lo stallo del mese di febbraio.