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Veloce come il vento, tratto dalla storia vera di Carlo Capone: i drammi vissuti dall'ex pilota | Video

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Appuntamento con il cinema italiano in seconda serata su Rai2. Alle 23,30 infatti di giovedì 11 marzo andrà in onda il film Veloce come il vento, film del 2016 diretto da Matteo Rovere con protagonisti Stefano Accorsi e Matilda De Angelis; quest'ultima co-conduttrice martedì 2 marzo di Sanremo 2021 insieme ad Amadeus. La pellicola è liberamente ispirata alle vicende personali del pilota di rally Carlo Capone.

 

 

Dietro la sua trama c’è dunque una verità, una storia vera. La protagonista è Giulia, una giovane pilota colpita dal lutto della morte del padre e rimasta sola con il fratellino. Suo fratello maggiore Loris, tossicodipendente e depresso, ma un tempo pilota di talento, dopo dieci anni decide di tornare a vivere con lei e di assisterla dai box durante le gare. L’ex pilota decide di aiutarla dopo aver scoperto che Giulia, in caso di sconfitta, perderà la casa ipotecata per i debiti del padre. Il suo aiuto, nonostante la tossicodipendenza, si rivela fondamentale per la crescita della ragazza, che piano piano riesce a scalare la classifica. Giulia, nonostante il desiderio di cancellare i debiti, rifiuta poi la proposta di partecipare alla “Italian Race”, una corsa clandestina e pericolosa ma dal ricco premio, per concentrarsi sul campionato. Un’aggressione le toglie però la possibilità di partecipare all’ultima gara della competizione, portandola a perdere la casa. Così Loris, disperato, accetta di partecipare alla “Italian Race” al suo posto con una Peugeot 205 Turbo 16, andando a vincere ma facendo un incidente poco dopo l’arrivo al traguardo. Il film racconta la risoluzione dei conflitti familiari attraverso la passione del rally. Il trailer del film.

 

 

Per quanto riguarda Carlo Capone, tra i drammi personali che ha dovuto affrontare la tragica morte della figlia di pochi mesi e la separazione dalla moglie. Capone è sprofondato anno dopo anno nella depressione. Oggi vive in Piemonte, all'interno di una struttura che offre assistenza alle persone con patologie psichiatriche. Tra le figure che hanno contribuito a rendere credibile il film anche la pilota Michela Cerruti.