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Stasera in tv, 8 marzo, il film The Lady – L'amore per la libertà su La7: una storia vera

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Stasera in tv, lunedì 8 marzo 2021, su La7 alle ore 21,15 andrà in onda il film The Lady – L’amore per la libertà, diretto da Luc Besson, straordinaria avventura umana e politica di Aung San Suu Kyi, pacifista birmana attiva da decenni contro la dittatura nel suo paese e per la difesa dei diritti umani. Un tema di grande attualità : infatti la leader del Myanmar lo scorso febbraio è stata deposta e arrestata durante un colpo di stato militare.

 

 

Il film biografico su Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace e interpretata da Michelle Yeoh, è una storia vera e si focalizza sul rapporto della leader dell'opposizione birmana con il marito e la famiglia in generale, descrive la dimensione intima di una donna costretta dal regime a vivere lontano dai propri affetti, saldi e duraturi nonostante le difficoltà.

 

 

La trama: Aung San Suu Kyi (Suu) vive a Londra con il marito, Michael Aris e i figli, Kim e Alexander. Una improvvisa telefonata la avvisa che la madre ha avuto un infarto ed è stata ricoverata in un ospedale in Birmania, il paese dove Suu ha vissuto da bambina prima della morte del padre. La Birmania si trovava in quel periodo attraversata da una serie di rivolte studentesche che si trasformeranno in veri e propri omicidi di massa ad opera della dittatura militare. Aung San Suu Kyi lotterà per la pace e per lo sviluppo della democrazia della sua nazione. Una volta giunta nel paese, verrà messa agli arresti domiciliari e i suoi sostenitori imprigionati. Una volta vinte le prime elezioni democratiche, verrà liberata, insieme ai compagni anche se tenuta sotto uno stretto e continuo controllo. Intanto alla famiglia, che risiedeva a Londra, verrà proibito ogni tentativo di accesso al confine birmano. Dopo 6 anni, nel marzo 1999, al marito venne diagnosticato un tumore che lo costringerà a recarsi in ospedale dove morirà dopo poco, esattamente il giorno del suo 53º compleanno. Aung San Suu Kyi, grazie al suo coraggio e alla sua forza, continua a proseguire la lotta non violenta, in onore del marito, e, nel 2010 verrà definitivamente liberata.