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La nave più sicura al mondo in cui morirono 1500 persone: Titanic

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Era la metà del mese di aprile del 1912 quando la nave Rms Titanic, considerata un vero e proprio gioiello, un grande e lussuoso transatlantico, nel suo viaggio inaugurale urtò un iceberg e in poche ore affondò. Una tragedia che ha segnato la storia dell'inizio del secolo scorso, dramma in cui morirono oltre 1.500 persone. La nave era partita da Southampton l'11 aprile 1912 e doveva raggiungere New York. Il 14 aprile colpì l'iceberg. Un dramma su cui sono stati scritti libri e libri e girati film, come quello che viene trasmesso stasera in tv, 8 marzo, su Canale 5, interpretato da Leonardo Di CaprioKate Winslet e curato alla regia da James Cameron, girato nel 1997.

La pellicola racconta l'immaginaria storia d'amore tra Jack e Rose, ma ovviamente è incentrata proprio sulla tragedia che a distanza di oltre cento anni lascia ancora dubbi. Del resto il mito del Titanic era iniziato molto prima che la nave affondasse: era ritenuta la più moderna e la più sicura del mondo. La dinamica di quel drammatico incidente ormai sembra più chiara anche se nel corso della storia sono state avanzate ipotesi di ogni genere. La realtà è che quella che veniva considerata la nave super sicura non aveva scialuppe a sufficienza per contenere tutti i passeggeri e nemmeno compartimenti stagni all'altezza. Non solo: il personale non era stato addestrato per affrontare una emergenza. Progetto del 1907 (con altre due navi gemelle), i lavori iniziarono alla fine del 1908. Nel 1911 il Titanic fu varato e in dieci mesi completato. La nave partì dal porto inglese di Southampton, fece tappa a Cherbourg, poi in Irlanda a Cork. Il comandante Edward John Smith volle spingere al massimo i motori per cercare di attraversare l'Atlantico in tempi record.

La domenica del 14 aprile, nonostante la buona visibilità e l'avvistamento dell'iceberg, fu impossibile evitare lo scontro. Il fianco della nave fu squarciato per circa 90 dei 270 metri di lunghezza. Un quarto dopo la mezzanotte fu lanciato l'Sos, ricevuto da diverse navi. La più vicina era il Carpathia, a quattro ore di navigazione. Il Titanic iniziò a imbarcare acqua, poi lo scafo si spezzò in due tronconi. Molti passeggeri morirono subito, quelli che indossavano un giubotto di salvataggio restarono a galla, ma furono uccisi dal freddo, visto che la temperatura dell'acqua era zero gradi. Quando il Carpathia arrivò sul posto trovò una scena disastrosa: calma piatta, scialuppe con 705 superstiti e il mare pieno di corpi. Belfast, città madrina del Titanic, ancora oggi piange i morti che furono più di 1.500. Almeno 703 erano passeggeri.