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Sanremo 2021, ascolti bassi al debutto: l'ultima volta con un dato peggiore nel 2011 con Morandi

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Scorrendo la serie storica degli ascolti festivalieri (non sempre comparabili per come negli anni è mutato lo scenario tv), bisogna tornare al 
Sanremo del 2011 condotto da Gianni Morandi
per trovare una media della prima serata inferiore a quella di martedì 2 marzo 2021. Nel 2011 fu infatti del 46,39% contro il 46,6% di martedì.

 

 

Ma i precedenti peggiori del dato medio di share del 2 marzo sono tanti e illustri: Antonella Clerici nel 2010 (con il 45,29%), Pippo Baudo nel 2008 (con il 36,46% di share) e nel 2007 (con il 44,82%), Panariello nel 2006 (con il 44,45% di share), Simona Ventura nel 2004 (con il 42,48% di share), ancora Baudo nel 2003 (con il 42,55% di share), per citare solo quelli del nuovo millennio. L’Italia del lockdown va a letto presto o guarda meno la tv generalista e in diretta. E questo ha influito anche sul risultato d’ascolto della prima serata di Sanremo 2021.

 

 

Nonostante il coprifuoco legato alle restrizioni anti Covid, infatti, martedì 2 marzo gli italiani davanti alla tv erano molti meno rispetto a un anno fa: 17.934.000 spettatori la platea complessiva (dalle 21.36 all’ 1.30), oltre 1 milione 300 mila persone in meno rispetto alla prima serata del festival 2020, quando, negli stessi orari, davanti al piccolo schermo c’erano 19 milioni 275 mila persone). Inevitabilmente, l’assenza di pubblico in platea al teatro Ariston ha pesato come un macigno sul Festival. Anche la media dell’intera serata ha subito un vistoso calo rispetto allo scorso anno: martedì 2 marzo la media di ascolto dalle 21.36 all’1.34 è stata da 8.363.000 spettatori con il 46,6% di share. L’anno scorso era stata di 10.058.000 spettatori, con il 52,2% di share. Ha registrato dunque un calo di oltre un milione e mezzo di spettatori. Vedremo se nella serata di mercoledì 3 marzo la tendenza sarà invertita.