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Sanremo 2021, Amadeus: "Se avessi rinunciato sarebbe stato facile". Poi l'episodio decisivo a Ponte Milvio

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Lunga lettera a Leggo da parte di Amadeus, a poche ore dall'inizio del festival di Sanremo 2021, in onda su Rai1 da martedì 2 a sabato 6 marzo. "E' incredibile quello che abbiamo vissuto tutti, nessuno escluso, dalla fine del Festival 2020 a oggi - ha scritto -. Un anno difficilissimo che ha messo a dura prova tutti e tutto: la pandemia ci ha stravolto la vita, a tanti ha fatto perdere gli affetti, il lavoro, la sicurezza del presente e il sogno del futuro. Con tutto questo negli occhi, nella testa e nel cuore ho pensato a lungo se fosse giusto farlo, il Sanremo del 2021. Io ero disponibile ma sentivo tanta incertezza intorno - ha affermato il conduttore - Certo se avessi rinunciato sarebbe stato facile, avrei evitato ogni rischio e difficilmente qualcuno avrebbe potuto criticarmi. Spesso la mattina mi guardavo allo specchio e mi facevo una domanda: ’Ama, è giusto quest’anno, in questo momento, fare Sanremo?’. Qualche volta mi rispondevo deciso sì, altre scuotevo la testa. Un’altalena di sensazioni della quale solo mia moglie, Giovanna, è stata testimone. Ma un giorno di ottobre mentre stavo facendo la spesa a Ponte Milvio a Roma sono stato fermato con un’educazione di altri tempi da una gentile signora. Aveva i capelli grigi e curati, indossava un paltò color cammello, trascinava un carrellino. Mi ha parlato a voce bassa, mi ha raccontato di essere vedova. E poi guardandomi negli occhi mi ha ripetuto più volte la parola serenità. Sì, la serenità della sua televisione, delle canzoni, di un Festival che ha sempre seguito. Se lo avessi fatto, mi ha detto, avrei aiutato lei e quelli come lei a vivere finalmente una cosa normale".

 

 

Amadeus quindi ha proseguito: "Ho pensato a quelle parole - ha spiegato -. Ho pensato a quello che so fare: il presentatore. Non posso (magari fossi in grado) risolvere i problemi di chi ha perso il lavoro, non posso essere io a proteggere il Paese dal contagio, né posso pianificare la campagna dei vaccini. Io posso solo organizzare un Festival, posso inventare e improvvisare, con il mio amico Fiorello, uno show che regali alla gente un po' di leggerezza e di divertimento.

 

 

 

 

 

Ecco, ripensando a tutti questi mesi, credo sia stata proprio quell’anziana signora a incoraggiarmi ancora di più ad organizzare il Festival di Sanremo 70+1. Mai avrei pensato fosse possibile. L’ho fatto rispettando ogni norma di sicurezza ma soprattutto pensando a chi vive di musica, a chi vive di televisione e spettacolo, al Paese reale, quello che sta lottando per ritrovarsi. Abbiamo scoperto che la normalità è una cosa straordinaria - ha concluso - E proprio per riavere un po' di quella normalità, abbiamo lavorato in maniera straordinaria. Non avrò spettatori in sala ma mi rincuorerò pensando al pubblico della tv e, soprattutto, a quella signora col paltò cammello di Ponte Milvio".