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Achille Lauro, Sanremo con un messaggio: "Vanno eliminate le convenzioni che generano discriminazione"

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"In tutto il percorso c'è sempre un confronto, è il cuore di quello che faccio. Tutto è pensato nei minimi particolari, quindi ogni cosa è frutto di discussioni, idee, cambiamenti, tanti mesi di lavoro che portano poi magari a una performance di quattro minuti come quelle sul palco del Festival". Sono le parole di Achille Lauro in una intervista a La Repubblica. Il cantante è l'atteso ospite fisso del prossimo Festival di Sanremo in onda su Rai1 dal 2 al 6 marzo 2021.

Si attendono fuochi pirotecnici dall'artista romano e lo ha anche annunciato nelle ultime ore: "Sto preparando qualcosa di mai visto prima: qualcosa che parlerà di me ma anche della storia di tutti noi".  Molti paragonano Achille a Renato Zero. "Parliamo di un'icona italiana, ha fregato tutti di trent'anni, noi non ci siamo inventati niente. E non è nemmeno vero che parlava a un pubblico diverso dal mio, parlava agli stessi ma trent'anni prima. Adesso è più facile, quando lo faceva lui era un periodo storico molto diverso, un'Italia molto più tradizionale di quella di oggi, era un emblema di libertà di espressione, di libertà sessuale. Io sono fortunato, nel 2020 incarno qualcosa che le persone sentono, l'esigenza di esprimere se stessi e di avere qualcuno che li rappresenti" ha detto lo stesso Achille Lauro.

 

 

Per poi approfondire: "Arrivare a dire 'io esisto per come sono' non è scontato nell'Italia di oggi. E mi interessa che quello che dico sia chiaro, anche nel modo in cui mi vesto, indossando capi di abbigliamento femminili, truccandomi, ribadendo che maschilismo e omofobia non fanno parte del mio universo, è il mio modo di dissentire e ribadire che alcune convenzioni dalle quali si generano discriminazione e violenza andrebbero eliminate per sempre". Non resta che aspettare cosa inventerà per il prossimo Sanremo: tutti aspettano Achille Lauro.