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Costantino della Gherardesca: "Sono stato ricoverato ovunque. Ospedali, comunità e centri di recupero"

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Costantino della Gherardesca ha conquistato tutti come giudice de Il Cantante Mascherato. Spiritoso, divertente, le sue gag con gli altri compagni di avventura piacciono e sembra destinato a diventare il giudice di maggior gradimento della trasmissione di Rai1. Dopo il successo di Ballando con le stelle 2020, in cui l'ex conduttore di Pechino Express è diventato il re delle trasformazioni e delle polemiche, questa nuova avventura - fortissimamente voluto da Milly Carlucci - è iniziata nel modo migliore. 

Costantino, il cui nome completo è Costantino Della Gherardesca Verecondi Scortecci è nato a Roma, ha compiuto da pochi giorni 44 anni e ha origini nobiliari. I suoi genitori infatti sono Alvin Verecondi Scortecci (inizialmente, per cinque anni, il padre non lo aveva riconosciuto) e Costanza Della Gherardesca, discendente di un’antica famiglia toscana. Omosessuale, a livello sentimentale si dichiara single.

 

 

Durante il dancing show di Rai1, Costantino non ha avuto paura di raccontare di aver avuto disturbi psichici: "Generalized Anxiety Disorder e altri disturbi come l’agorafobia. Devo stare attentissimo a tenerli sotto controllo”, ha spiegato Costantino, aggiungendo che era un bambino problematico ed è stato mandato in collegio in Svizzera a soli 9 anni: “Ma il peggio è arrivato a 14 anni, quando mi trasferirono in un collegio di destra in Inghilterra, molto severo. Capirono subito che ero omosessuale e mi punivano duramente. Per fortuna la presi di petto. Scappavo a Parigi dagli amici e facevo di tutto: droga, acidi. Ho continuato anche quando, due anni dopo, mi hanno trasferito in un altro collegio molto di sinistra. Sono stato ricoverato ovunque: ospedali psichiatrici, comunità, centri di recupero. Per disturbi psichiatrici e droga”. Poi il suo rapporto conflittuale con il cibo e con il suo corpo: “Io ho avuto dei disturbi alimentari fin da bambino. Rubavo le merendine. Avevo questa fissa per il cibo come se fosse droga. Continuo ad averlo, anche se adesso un po’ meno”.