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Stasera 2 febbraio su La7 torna diMartedì: crisi di governo e Covid nel programma di Giovanni Floris

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Pandemia, politica, crisi di governo, società, vaccino. E' una puntata che si annuncia particolarmente intensa quella di diMartedì di stasera in tv, 2 febbraio, in onda sul La7 e come al solito condotta da Giovanni Floris.

In una giornata particolarmente importante dal punto di vista della crisi di governo, gran parte della serata sarà dedicata proprio alla situazione politica in Italia. Le trattative di oggi, il nuovo incontro tra Fico e Mattarella e l'opposizione che continua a chiedere con sempre maggiore insistenza di tornare alle urne. Il dibattito sarà incentrato sulle ipotesi per il futuro alla luce delle complesse posizioni tra i partiti che dovrebbero dare vita ad un possibile Conte Ter.

Ovviamente non solo politica. Ancora una volta massima attenzione anche sulla situazione della pandemia in Italia e nel mondo e sarà fatto anche il punto sulle problematiche legate al vaccino, in particolare sui ritardi nella consegna delle case produttrici. Saranno questi i temi principali della trasmissione. Inizio come sempre alle ore 21.15 e programma che andrà avanti per tutta la serata. La produzione ha ufficializzato via social gli ospiti che prenderanno parte al programma condotto da Giovanni Floris. E come al solito alcuni saranno presenti in studio, mentre altri collegati.  Questa sera ci saranno Carlo Calenda, leader di Azione; Bruno Tabacci del Centro Democratico; Pierpaolo Sileri, vice ministro alla Salute; Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil; Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui conti pubblici italiani dell'Università Cattolica; Elsa Fornero, economista, accademica ed ex ministra; le parlamentari Renata Polverini e Beatrice Lorenzin e il medico e ricercatore Giuseppe Remuzzi. Alla luce della situazione politica delle ultime ore, è facile immaginare che la puntata di questa sera sarà molto movimentata. A partire dalle dichiarazioni di Calenda: non è difficile immaginare che attaccherà in maniera frontale il governo uscente e la gestione delle trattative, condizionate dai veti.