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Stasera in tv 1 febbraio, su Rai 3 torna Presa Diretta: C'era una volta la sanità pubblica

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Stasera in tv, 1 febbraio, su Rai 3, inizia un nuovo ciclo di Presa Diretta. Al centro dell'attenzione degli otto appuntamenti in prima serata, la drammatica situazione che sta vivendo il Paese davanti all'emergenza sanitaria, sociale, economica e ambientale a causa del Covid 19. Dalle 21.20 l'esordio con C'era una volta la sanità pubblica, puntata condotta da Riccardo Iacona e realizzata con Francesca Nava, Elena Stramentinoli, Luigi Mastropaolo, Raffaele Manco, Andrea Vignali.

I telespettatori vivranno un viaggio tra Lombardia e Calabria per cercare di capire per quale motivo la seconda ondata del virus è stata peggiore della prima. Quali sono gli aspetti della sanità che non hanno funzionato? Di chi è la colpa? Ancora una volta pronto soccorso presi di assalto, ospedali pieni, medici e infermieri costretti a lavorare sotto organico e rischiando personalmente. Contagi, morti, problemi a non finire. Presa Diretta cerca di capire e scoprire cosa non funziona nel sistema sanitario italiano. Secondo il programma condotto da Iacona il modello lombardo nella sua storia ha incentivato la sanità in convenzione e trascurato la medicina del territorio. Gli operatori sono stanchi, provati, delusi e arrabbiati. E' annunciata una intervista in esclusiva all'ex direttore dell'Ospedale di Alzano Lombardo, considerato "testimone chiave" nell'inchiesta per l'epidemia colposa in Val Seriana, fascicolo aperto dalla Procura di Bergamo.

Poi Presa Diretta si sposterà in Calabria dove la sanità è in ginocchio, da undici anni commissariata e ancora indebitata, probabilmente la peggiore del Paese. Il programma annuncia storie che "denunciano l’impossibilità di screening e cura delle malattie oncologiche, l’assenza della medicina del territorio, il pendolarismo sanitario al quale sono obbligati i cittadini calabresi che non hanno la possibilità di pagarsi le cure in privato, i cantieri dei nuovi ospedali fermi da anni, il grande progetto delle Case della Salute già finanziato ma mai decollato". Insomma un vero e proprio disastro che rende difficile immaginare come la Calabria possa mai risollevarsi da una situazione del genere.