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Napoleone Bonaparte e l'isola d'Elba, un amore durato appena dieci mesi

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Eden un pianeta da salvare, il programma su La7 condotto da Licia Colò, nella puntata di sabato 30 gennaio, si occupa dell'isola d'Elba con una particolare attenzione di quello che è stato sicuramente l'ospite più importante di questo splendido angolo d'Italia: Napoleone Bonaparte. Ci venne spedito dopo aver abdicato. Era il 4 aprile 1814 quando dopo la disastrosa battaglia di Lipsia e il trattato di Fointanbleau, fu costretto a lasciare il trono di Francia. Ma fu proprio grazie al trattato che dette vita al principato dell'isola d'Elba che gli permetteva di mantenere i titoli nobiliari, anche se fu costretto a rinunciare a qualsiasi diritto dinastico sulla Francia, l'Italia e gli altri paesi che facevano parte del Primo Impero francese.

Napoleone guidò quello che fu un piccolo Stato soltanto per 10 mesi. Dal 10 aprile 1814 fino alla fine di febbraio del 1815. Pur dedicandosi ad amministrare l'isola, si concentrò soprattutto sul suo ritorno nel territorio francese. Se ne andò proprio a fine febbraio 1815 con una flotta e circa mille uomini che decisero di seguirlo. Il suo obiettivo era quello di tornare il punto di riferimento dell'Impero ma la battaglia di Waterloo è entrata nella storia come una delle peggiori sconfitte militari di sempre. Nella fase conclusiva della sua vita fu costretto a sopportare un nuovo esilio, stavolta nella sperduta isola di Sant'Elena.

Sono molti gli storici convinti che avrebbe fatto bene a rimanere all'isola d'Elba e ad amministrare quello che era diventato un piccolo stato e dove comunque Napoleone Bonaparte era molto ammirato e stimato. Ancora adesso viene ricordato e nel 2014 è stato celebrato il Bicentenario del suo esilio con numerosi eventi e rievocazioni storiche. Ovviamente sull'isola sono numerosi i luoghi simbolo dei dieci mesi trascorsi all'Elba da Napoleone che possono essere visitati da turisti e appassionati di storia.