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Sanremo, Albano e le polemiche sul pubblico al festival: "Bisogna rinviarlo in estate, ci vuole rispetto"

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Sanremo, non si placano le polemiche legate alla presenza del pubblico al teatro Ariston in occasione del Festival della musica italiana che dovrebbe tenersi dal 2 al 6 marzo. Ad intervenire è anche Albano, che suggerisce di "rinviare il Festival in estate", in quanto "ci vuole rispetto per la manifestazione", che secondo lui non può essere fatta senza pubblico.

 

In un'intervista al Corriere della Sera, il noto cantante - che in carriera ha totalizzato 18 presenze al festival - ha sottolineato che "hanno cancellato il carnevale di Rio, pure il festival di Viña del Mar che è il Sanremo sudamericano". Il festival, quindi, "va rinviato. E lo dice uno che lo ha sempre difeso, anche negli anni cui tutti gli sparavano contro. Per me è stato fonte continua di ispirazione artistica. Quando a maggio-giugno ci saremo liberati del Covid, si potrà fare una manifestazione in forma piena. Sanremo non è solo canzoni. Bisogna tenere conto di tutta l’atmosfera, e io conosco l’abbecedario a memoria. Farlo così significherebbe non santificarlo. Come una messa in Vaticano senza i fedeli... sarebbe sterile", ha concluso. Sul tema, nella tarda serata di ieri, è intervenuto anche il virologo Matteo Bassetti, che ha lanciato l'idea di un pubblico composto da soli vaccinati, magari riservato agli operatori sanitari, a mo' di "premio" per l'impegno profuso in questi mesi funestati dalla pandemia.

 

Intanto è ancora incerto se Amadeus vorrà condurre lo stesso il Festival, qualora i protocolli impongano l'assenza del pubblico, tema rilanciato anche ieri da un tweet del ministro della cultura, Dario Franceschini. Al tempo stesso il rischio di assembramenti in città per l'arrivo di artisti e cantanti molto attesi dal grande pubblico mette a repentaglio lo stesso svolgimento della manifestazione. Un caso, quest'ultimo, che sarà al vaglio anche del comitato tecnico-scientifico, che teme l'eventuale insorgenza di focolai nella città ligure.