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Operation finale, la storia vera di Adolf Eichmann: chi era uno dei maggiori responsabili dello sterminio degli ebrei

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Una storia vera dietro al film che viene trasmesso stasera, giovedì 28 gennaio 2021 su Rai3 in prima tv alle ore 21.20. Operation Finale vede al centro della trama un gruppo di agenti segreti israeliani che arrestano in Argentina l’ufficiale delle SS Adolf Eichmann, l’uomo alla base dell’ideazione della Soluzione Finale. Il film è ambientato nel 1960 quando ormai finita a 15 anni la Seconda Guerra Mondiale viene trovato Eichmann nascosto in Sudamerica. 

 


Adolf Eichmann, chi era il grande protagonista di Operation Finale, interpretato da Ben Kingsley. Nato a Solingen il 19 marzo del 1905 è stato tra i maggiori responsabili dell’Olocausto. Era responsabile del RSHA e dunque grande esperto delle questioni legate agli ebrei. Seguì la strada della soluzione finale andando ad organizzare i movimenti ferroviari che portavano gli ebrei all’interno dei campi di sterminio. Riuscì a fuggire dal Processo di Norimberga, rifugiandosi in Argentina dove venne catturato dal Mossad. Successivamente fu processato in Israele dove arrivò la condanna a morte per i crimini effettuati durante la guerra contro l’umanità.

C'è una frase è sintomatica della perosonalità di Adolf Eichmann: "All'occorrenza salterò nella fossa ridendo perché la consapevolezza di avere cinque milioni di ebrei sulla coscienza mi dà un senso di grande soddisfazione",

 

 

Adolf Eichmann fu impiccato in una prigione a Ramla pochi minuti prima della mezzanotte di giovedì 31 maggio 1962]. Questa è rimasta l'unica esecuzione capitale di un civile eseguita in Israele, che ha una politica generale di non impiego della pena di morte. Pare che Eichmann rifiutò l'ultimo pasto, preferendo invece una bottiglia di Carmel, vino rosso secco israeliano. Ne consumò mezza bottiglia. Come da prassi, furono due le persone che tirarono contemporaneamente le leve della corda, affinché nessuno sapesse con certezza per quale mano il condannato era morto.