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Fabio Concato, il segreto del nome d'arte e l'amore per le donne della sua vita | Video

Marianna Castelli
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Un lungo amore che dura da oltre quarant'anni. Il quarto decennio insieme lo hanno festeggiato di recente. Lui è Fabio Concato, lei è la moglie Elisabetta Pesarese. Una storia andata avanti nel tempo in cui alternare momenti di vicinanza ad altri di lontananza deve aver fatto molto bene. Almeno di questo è convinto lui che per nome d'arte scelse Fabio Concato, quando invece si chiama Fabio Bruno Ernani Piccaluga. Nato il 31 maggio 1953, scelse Concato in onore del padre. Il babbo Luigi, infatti, era un chitarrista e autore jazz, a sua volta figlio di due cantanti lirici: Nino Piccaluga e Augusta Concato.

E' il cognome di lei, dunque, ad essere diventato quello d'arte prima del figlio e poi del nipote. In attività dal lontano 1974, Fabio Concato ha vissuto momenti di grande notorietà e successo, in particolare con pezzi molto amati dal pubblico. Soprattutto quelli del 1984 da Ti ricordo ancora a Tienimi dentro di te, che però erano stati anticipati da Domenica bestiale, rimasta un punto di riferimento della musica italiana anni Ottanta. Complessivamente 15 gli album pubblicati, uno live e sei raccolte. Ancora in attività, ha ottenuto un grande riconoscimento nello scorso mese di dicembre quando ha ritirato l'onorificenza Ambrogino d'oro per aver devoluto in beneficenza i proventi del suo brano L'umarell

 

Tornando alla vita privata, la canzone Domenica Bestiale fu dedicata proprio alla moglie Elisabetta, come ha ammesso lo stesso Concato. Insieme hanno avuto due figlie, Carlotta e Giulia. Per la prima ha scritto Fiore di Maggio, mentre per seconda il pezzo che porta proprio il suo nome: Giulia. Fabio Concato e la moglie ora sono diventati nonni: in estate è nata Nina Matilde, la loro prima nipotina, figlia di Carlotta. "Stasera canto per lei", scrisse sui social l'artista postando proprio una foto con la piccina.