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Roberto Benigni, il matrimonio in gran segreto con la musa Nicoletta Braschi e l'Oscar con La vita è bella: la storia d'amore degli inseparabili

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Una storia d'amore intensa quella fra Roberto Benigni e Nicoletta Braschi. Dalla conoscenza con film libri e teatro galeotti fino al matrimonio segretissimo alla fine del 1991 (sono passati quasi 30 anni) all'Oscar con il film La vita è bella che apre su Canale 5 l'anno dei grandi film su Canale 5, sabato 2 gennaio 2021, La coppia, unita nella vita privata e nella professione, è inseprabile. Nicoletta Braschi, musa di Roberto Benigni (è nato a Castiglion Fiorentino in provincia di Arezzo 68 anni fa), è di Cesena. Il prossimo 19 aprile l'attrice festeggerà 61 anni. 

Con Benigni si sono conosciuti a Roma dove Nicoletta si è trasferita alla fine degli anni Settanta per tentare il concorso d'ammissione all'Accademia d'Arte Drammatica. Lo supera e già nel 1980 debutta in teatro con "Tutti al macello" di Salvatore Cardone. Tra gli amici che frequenta c'è Roberto Benigni: "Con lui condividevo la passione per i film, per i libri, per il teatro. Quando ho conosciuto Roberto abbiamo continuato insieme quel percorso". I due lavorano subito insieme già nel 1983 in "Tu mi turbi" diretto da Benigni.

Nel 1991 si sposano in gran segreto, il 26 dicembre in un convento. Anche la carriera cinematografica di Nicoletta Braschi rimane indissolubile da quella del marito, da "Il piccolo diavolo" a "Johnny Stecchino", da "Il mostro" a "La vita è bella" del 1997 e poi nei film successivi. Ogni volta Benigni la rappresenta come una creatura angelicata, un ideale di dolcezza e bellezza che costituisce il polo positivo del suo universo poetico. Ma Nicoletta dimostra la sua concretezza e completezza caratteriale facendosi anche produttrice e fondando insieme al fratello e a Elda Ferri la casa di produzione Melampo già nel 1991 (l'anno del matrimonio).

Dopo il trionfo de "La vita è bella", vincitore di tre Oscar, la sua carriera cinematografica si dirada fino agli impegni teatrali più recenti che ne confermano la grandezza.