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Mario Biondo, la famiglia non crede al suicidio: "Non si è impiccato, è stato ucciso prima". La storia torna a Chi l'ha visto? Nuove verità

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Chi l'ha visto?, stasera in tv 2 dicembre, torna sul caso Mario Biondo. Il programma condotto da Federica Sciarelli ha annunciato una nuova prova e ovviamente c'è grande attesa per capire di cosa si tratta. Ma chi era Mario Biondo? Classe 1982, palermitano, cameramen, conosce sul set dell'Isola dei famosi spagnola Raquel Sanchez Silva, conduttrice, giornalista e scrittrice iberica. Tra i due scocca l'amore e il 22 giugno 2012 si sposano in Sicilia a Taormina. Non fanno in tempo a festeggiare un anno di matrimonio: il 30 maggio 2013 Mario Biondo viene ritrovato senza vita nella loro abitazione di Madrid. E' una domestica a scoprire il corpo dell'uomo, impiccato con un foulard alla libreria del salotto. Viene effettuata l'autopsia e in Spagna il caso viene archiviato come suicidio. Ma la famiglia del giovane palermitano non è convinta per niente. La madre Santina D’Alessandro, il padre Pippo Biondo e i fratelli Emanuela e Andrea, iniziano una battaglia legale per cercare di chiarire tutti i particolari della tragedia. La famiglia è convinta che Mario sia stato ucciso e in un secondo momento sia stata simulata l'impiccagione.

Tra l'altro secondo la mamma non aveva alcun motivo di togliersi la vita: aveva appena venduto un nuovo programma e stava progettando le vacanze. La procura di Palermo apre un fascicolo, viene ordinata una seconda autopsia. Vengono rilevate anomalie rispetto al primo esame autoptico al punto che il medico legale spagnolo finisce per essere indagato, ma il nuovo esame sul corpo di Mario Biondo arriva alla stessa conclusione: suicidio. La famiglia non si arrende. Chiede ulteriori valutazioni ad esperti, emergono altri dubbi sulla morte di Mario: una emorragia cerebrale compatibile con una lesione da terzi, un solco sulla nuca, la posizione del corpo ritrovato nella casa di Madrid, il fatto che da una libreria non sia caduto nemmeno un oggetto durante la presunta impiccagione, nonostante le inevitabili convulsioni. Più ci sono le diverse versioni rilasciate nel tempo dalla moglie, oltre a dubbi su dove fosse lei quella notte e cancellazioni di file sul pc dei siciliano dopo il decesso.

Ma la terza autopsia in Italia ribadisce l'ipotesi del suicidio. Vicenda chiusa? No, nuovi colpi di scena. Secondo i consulenti della famiglia Biondo i materiali biologici analizzati potrebbero appartenere al corpo di un'altra persona. A metà novembre 2020 la parola passa al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo. La procura chiede l'archiviazione, la famiglia si oppone. E il gip non archivia. Dispone ulteriori sei mesi di indagini.