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Cracco e il caso Genovese, lo chef si difende attaccando: "Io estraneo ai fatti, pronte le querele"

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Lo chef Carlo Cracco finito nel “tritacarne mediatico” per un servizio effettuato nel corso di una festa di Alberto Genovese, l’imprenditore e inventore di Facile.it accusato di stupro e sequestro di persona, passa al contrattacco e si difende con forza. Come? Annunciando di aver inviato una diffida, tramite il suo legale, "mi trovo costretto a pubblicare la formale diffida già̀ inviata dal mio legale a La7-Giletti e Corriere dello Sport - Zazzaroni per il vergognoso spettacolo offerto da Non è l’Arena e Fabrizio Corona e le notizie scandalistiche completamente inventate".

 

 

La7 avrebbe già risposto "che rimuoverà l'intervento incriminato".  "Ribadisco la mia totale estraneità a tali fatti e procederò senza indugio a sporgere querela e a richiedere i danni contro chiunque continuerà̀ a diffamarmi" conclude il celebre chef - anche giudice storico di Masterchef - che ha scritto un lungo post facebook in merito.