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Ambra Angiolini a Verissimo, dalla bulimia al rapporto con Allegri: "Grazie a Max ho fatto la cosa più bella della mia vita"

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Intervista a tutto campo di Ambra Angiolini a Silvia Toffanin, che andrà in onda sabato 14 novembre nella puntata di Verissimo, su Canale5. L'attrice e showgirl ha presentato il suo primo libro InFame, in cui parla della lunga battaglia contro la bulimia che è riuscita a sconfiggere con il tempo. E poi ancora il rapporto con l'ex marito Francesco Renga, da cui ha avuto due figli, Jolanda e Leonardo, e a quello con l'attuale compagno Massimiliano Allegri. Appuntamento dalle 16.

 

 

 

Mangiare era il modo di sfogare la mia incapacità di chiedere aiuto. Ho sempre cercato di fare male a me stessa e mai agli altri - ha spiegato -. Tutto il percorso è buio e luce, hai dei momenti di grande felicità alternati a momenti di disperazione totale. Quando però perdi anche il motivo per il quale succede, lì cominci ad avere una paura che ti porta a cercare altro senza stancarti mai, fino a che, ma non per tutti, arriva il lieto fine". Determinante nel processo di guarigione è stato l’arrivo della primogenita Jolanda, avuta dal cantante Francesco Renga nel 2004 (che alla figlia ha dedicato la canzone Angelo, con la quale ha vinto il Festival di Sanremo). "Lei ha fatto in modo che la mia pancia diventasse improvvisamente il posto più accogliente e pieno della terra - ha affermato -. In un momento in cui mai avrei voluto che accadesse, me la son dovuta portare dentro per nove mesi finché non è uscito il mio miracolo più bello". A Verissimo Ambra ha voluto ringraziare proprio Francesco Renga, con il quale è rimasto un bel rapporto nonostante la separazione: "Francesco era bulimico di sorrisi, rideva sempre - ha detto -. Ho capito che avevamo qualcosa in comune, ci siamo presi per mano e riconosciuti". Ora la storia con Massimiliano Allegri, con cui l'amore va avanti dal 2017: "Lui mi ha regalato il tempo per fare una delle cose delle quali vado più orgogliosa di tutta la mia vita professionale: scrivere un libro  - ha sottolineato -. Mi ha lasciato la possibilità di pensare a nient’altro che alla mia storia"