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Le Iene contro la app Immuni, Giulio Golia è riuscito a segnalare la sua positività solo dopo 10 giorni: l'odissea | VIDEO

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Ancora la app Immuni nel mirino de Le Iene. L'inviato della trasmissione di Italia1, in onda mercoledì 21 ottobre dalle 21,10, Giulio Golia, anche lui positivo al Coronavirus, è infatti riuscito a inserire i propri dati solo dopo 10 giorni dal tampone: una odissea che lo stesso Golia ha voluto rendere nota in un servizio che andrà in onda appunto stasera. Secondo le prime anticipazioni, nel servizio emerge come da quando esiste Immuni soltanto 902 utenti hanno caricato l'informazione di positività sulla app, a fronte dei 134mila contagiati totali in Italia. E così Golia è andato a chiedere i motivi ai politici, dal premier Conte al ministro Speranza, dal viceministro alla salute Sileri fino al commissario Arcuri.

 

 

 

Alla fine solo dal ministero per l’Innovazione e la digitalizzazione, a cui fa capo la ministra Paola Pisano, Golia ha ottenuto risposta. “L’app tecnicamente funziona ed è la stessa tecnologia utilizzata dai Paesi europei”, ci dicono dall’ufficio stampa del ministero. “Non ci risultano disservizi dagli utenti iscritti che sono risultati positivi attribuibili ad aspetti tecnologici e quindi di nostra competenza”. Eppure Giulio Golia, nel servizio andato in onda la scorsa settimana, aveva messo in evidenza attese infinite a centralini e numeri verdi.

 

Il servizio di Giulio Golia

 

Dopo una serie di chiamate infruttuose, alla fine l'inviato de Le Iene è riuscito a inserire i propri dati nella app, anche se con dieci giorni di ritardo dal primo tampone positivo. Insomma, su Immuni Le Iene nutrono ancora numerosi dubbi. Nel servizio di mercoledì 21 ottobre ci saranno ulteriori chiarimenti.