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Johnson Righeira a Oggi è un altro giorno, da Vamos a la playa all'arresto per droga: "Mi aiutarono molto i compagni di cella" | VIDEO

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Johnson Righeira, la metà del duo re dei tormentoni estivi degli anni '80, si è confessato a cuore aperto durante la trasmissione pomeridiana di Rai1 Oggi è un altro giorno. Johnson ormai non scrive canzoni da tempo: "La mancanza di aver avuto un mestiere alle spalle ci ha impedito di continuare ad essere creativi - ha spiegato -. Ci siamo trovati molto pressati dal fatto che tutti si aspettavano un successo dietro l’altro". Nessun rapporto con l'ex compagno di musica, Michael: "Sta in Veneto, non ci sentiamo ma credo stia bene". Il discorso si è spostato poi sulle disgrazie economiche: "Io prima non avevo una lira, dopo qualche mese dall’inizio del successo è iniziata ad arrivare un po’ di roba. Spendevo soldi in alberghi, ristoranti, taxi", ha sottolineato. Infine, un commento sull’arresto per spaccio di stupefacenti, terminato con una assoluzione dopo mesi di galera: "Mi è crollato il mondo addosso, mi sembrava di essere in una strada senza uscita. Sono diventato pessimista, sono stati mesi di m*rda. Mi hanno aiutato molto i miei compagni di cella", ha aggiunto. 

 

 

Dal successo al dimenticatoio dei giorno nostri: "Io sono molto fortunato perché ho dei diritti d’autore che mi consentono di sopravvivere, ma penso a tutto quel mondo di persone che devono suonare per sopravvivere", ha esordito il 60enne sui tempi attuali, per poi passare al successo di Vamos a la playa: "La canzone è nata nel 1981, abbiamo registrato la canzone prima di partire per il militare. Poi il brano è stato modificato per uscire in primavera. A un certo punto il pezzo è esploso e noi eravamo in caserma: ci davano la licenza per andare a fare apparizioni televisive ma poi tornavamo sull’attenti".