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Stasera in tv mercoledì 5 agosto 2020, Il "Rinaldo" napoletano di Händel e Leo su Rai5

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E' tornata in scena dopo trecento anni la versione napoletana del "Rinaldo" di Händel che Rai Cultura trasmette in prima tv mercoledì 5 agosto alle 21.15 su Rai5 (canale 23). Dopo l’accidentale ritrovamento del manoscritto nella biblioteca privata di un castello inglese nel 2012, la versione napoletana dell'opera assemblata da Leonardo Leo nel 1718 a partire dall'originale ma con innesti di pagine di altri compositori, è stata messa in scena per la prima volta in tempi moderni nell'estate del 2018 nell'Atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca, per la 44esima edizione del Festival della Valle D'Itria.

Sul podio il Direttore musicale del Festival Fabio Luisi, che dirige un prestigioso ensemble specializzato nel repertorio barocco come quello svizzero della Scintilla. Lo spettacolo è affidato alla regia di Giorgio Sangati, allievo di Luca Ronconi, che in questi anni si sta affermando sui palcoscenici di prosa e lirica per la cura e l’originalità delle proposte. «Ho immaginato che la conquista di Gerusalemme potesse rappresentare idealmente il raggiungimento del successo - dice il regista -. Spostando il punto di vista e giocando all'interno di una metafora tutta musicale, così da stuzzicare l'immaginario di uno spettatore di oggi, sono chiamati a sfidarsi, su questo ideale campo di battaglia, due fazioni di divi del recente passato, appartenenti al pop-rock (i cristiani) e al dark-metal (i turchi)». 
Nella parte en travesti di Rinaldo è impegnata il contralto Teresa Iervolino, in quella di Armida il soprano Carmela Remigio e ancora Loriana Castellano (Almirena), Francesca Ascioti (Argante), Francisco Fernández-Rueda (Goffredo), Dara Savinova (Eustazio), gli allievi dell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” (Dielli Hoxha, Kim-Lillian Strebel, Ana Victória Pitts) e, per i ruoli buffi di Nesso e Lesbina, Simone Tangolo e Valentina Cardinali, attori provenienti dal Piccolo Teatro di Milano. Le scene sono di Alberto Nonnato, i costumi di Gianluca Sbicca e le luci di Paolo Pollo Rodighiero. 
Rinaldo di Georg Friedrich Händel debuttò al Queen’s Theater di Londra nel 1711, prima opera su libretto italiano composta appositamente per un teatro della capitale inglese: ebbe un enorme seguito, rimanendo in cartellone per ben sette stagioni di fila e registrando innumerevoli repliche. Il primo interprete della parte del protagonista Rinaldo fu il castrato napoletano Nicola Grimaldi (detto Nicolini), che ebbe grande successo a Londra e che fece ritorno a Napoli nel 1718. All’insaputa di Händel, il celebre castrato portò la partitura a Napoli, dove Leonardo Leo e altri musicisti partenopei vi intervennero, realizzandone un “pasticcio” che andò in scena al Teatro di San Bartolomeo con l’aggiunta di intermezzi e due personaggi buffi, Lesbina e Nesso, interpretati da una celebre coppia di cantanti-attori locali.

 


«Il Festival della Valle d’Itria – spiega il musicologo che ha ricostruito la partitura dell’opera, Giovanni Andrea Sechi – ha proposto non la partitura completa di quest’ultima versione, bensì un’edizione che riunisce tutte le fonti superstiti. Le lacune sono state colmate con altri brani coevi o con porzioni di musica da me ricostruite».