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Umbria Jazz, ecco il programma delle quattro serate d'agosto: Bollani, Gino Paoli, Danilo Rea e Fabrizio Bosso

Claudio Bianconi
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Jazz in August è la risposta che Umbria Jazz offre alla sfida del Covid che ha sicuramente dettato legge in questi ultimi mesi, ma non ha scalfito le progettualità che nel frattempo hanno continuato a caratterizzare la scena musicale. Costretta sì a perdere in climax e calore per i vincoli imposti dai decreti governativi e quindi catapultata in ripiego sulle piattaforme web, ma che non ha perso mai l’ispirazione creativa per unire e creare quel clima solidaristico nato tra gli italiani costretti al lockdown. Con lo stesso spirito Umbria Jazz organizza quattro giorni di jazz, al netto delle inevitabili defezioni di artisti americani ed europei, tutti dedicati al jazz italiano. Con gli occhi puntati dunque su vecchi e nuovi protagonisti del jazz creativo, ma anche più canonico e melodico di cui gli italiani sono maestri e, anzi, hanno segnato una via nuova agli stilemi tradizionali del jazz.

Dunque, a cominciare dal folle e lucido progetto di Gianluca Petrella e la sua Cosmic Ranaissance ispirata alla musica visionaria di Sun Ra, per passare al trio composto da Gino Paoli con Danilo Rea e Fabrizio Bosso, tanto per citare gli opposti, Jazz in August e quindi Umbria Jazz riparte da Perugia, Piazza IV novembre, proprio il luogo da cui Sun Ra avviò la lunga e fortunata stagione del jazz in Umbria nel 1973. Una quattro giorni nel pieno rispetto delle regole anti-Covid che sono state disposte dettagliatamente dopo una serie di vertici in prefettura e che alla fine hanno prodotto una piazza transennata con circa 230 seggioline di cui potranno fruire gli spettatori paganti.

Sono in programma tre spettacoli al giorno: alle ore 19, alle 21,30 e alle  23,30 sabato 8 e domenica 9; alle 19,30, 22 e mezzanotte lunedì 10. Il 7 agosto gli spettacoli sono due, alle 21,30 e alle 23,30. Nella piazza, recintata, la modifica più importante rispetto ai precedenti allestimenti è che vi saranno solo posti a sedere preassegnati e distanziati come previsto dalla normativa in materia di contrasto alla diffusione del Coronavirus. La capienza complessiva dello spazio è fissata in 350 persone, a fronte del massimo di 1.000 consentito dalle norme per spettacoli all’aperto (Dpcm 11/06/2020).

Ci sarà una dettagliata informazione sulle misure di prevenzione e su come muoversi nello spazio del concerto. Saranno presenti strumenti di igienizzazione, sia personale che delle attrezzature e degli ambienti. Obbligatorio indossare le mascherine, e verrà misurata la temperatura corporea prima di entrare nell’area. I biglietti numerati si potranno prenotare solo online: nessun botteghino. Verrà allestito un prefiltro all'altezza dell'incrocio di Corso Vannucci con Via Fani. I posti per gli spettatori, tutti a sedere, sono divisi in tre settori per un totale di 227. Ogni settore prevede uno specifico orario di accesso.

Il programma prevede venerdì 7 agosto alle ore 21,30 Greta Panettieri quartet + ospite Max Ionata; 23,30 The Good fellas Gangsters of Swing. Sabato 8 agosto alle 19, Nico Gori Swing Tentet; alle 21,30 Stefano Bollani; alle 23,30 Funk Off on stage. Domenica 9 agosto alle 19 Mauro Ottolini Ottovolante Orchestra “Tributo a Fred Buscaglione”; alle 21,30 Enrico Rava Special Edition Septet; alle 23,30 Funk Off on stage. Lunedì 10 agosto, alle ore 19,30 Gianluca Petrella Cosmic Renaissance; alle 22 Gino Paoli & Danilo Rea, ospite Fabrizio Bosso; a mezzanotte Funk Off on stage.

Il neopresidente della Fondazione Umbria Jazz scrive. “Adda passà ‘a nuttata, direbbe oggi più che mai Eduardo, e la nottata non dovrà passare nel silenzio, ma con il calore e le emozioni della musica. Sarebbe un film senza colonna sonora, e questo ci sembrerebbe ancor più strano a pochi giorni dalla scomparsa di Ennio Morricone. Abbiamo dovuto annullare il festival di primavera a Terni e quello estivo a Perugia, ma abbiamo lavorato per dar vita a qualcosa che fosse compatibile con le attuali prescrizioni sanitarie in materia di eventi pubblici. Continueremo in questa direzione per il resto dell’anno. Siamo tutti consapevoli, io e il nuovo consiglio di amministrazione, che non sarà semplice ma sappiamo anche che Umbria Jazz è una risorsa di straordinario valore. Sappiamo che la forza del marchio Umbria Jazz poggia sulla sua storia e sull’identità che, pur nell’evoluzione della formula negli anni, non è mai cambiata: nello stesso tempo, Umbria Jazz è un evento di grande proiezione internazionale ed una manifestazione profondamente umbra per il legame con il territorio. Dovremo tutelare e se possibile rafforzare l’una cosa e l’altra. Umbria Jazz ha il know-how per farlo, forte anche della fiducia delle istituzioni, sia umbre che nazionali. La attuale formula si è dimostrata senza dubbio di successo ma miglioramenti sono sempre possibili. Il tutto, tenendo ben presente la compatibilità del bilancio. L’obiettivo, è di ridare all’Umbria e al mondo della musica un marchio ancora più forte di quanto non lo sia adesso”.