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Un docu-film su Federico II imperatore

Federico Sciurpa
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Venerdì 11 novembre sarà presentato a Perugia, alla Sala dei Notari, un documentario sulla figura dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico, e Re di Sicilia, Federico II° di Svevia. L'iniziativa dei Comuni di Perugia e di Assisi col patrocinio della Fondazione Federico II Hohenstaufen di Jesi, della Regione Umbria, dell'Università degli Studi e dell'Università per Stranieri di Perugia, si propone di esplorare le suggestioni della presenza e delle testimonianze di Federico Imperatore e di sollecitare studiosi e ricercatori a indagare sui suoi rapporti con l'Umbria e le Marche. Nato dall'idea di un gruppo di membri umbri del Centro Internazionale di Cooperazione Culturale e Scientifica (C.I.C.C.), onlus con sede a Perugia e delegazioni in 9 Paesi del Mediterraneo, il documentario è stato prodotto dalla Danae Film Production con il contributo di illustri cattedratici italiani, cultori della materia. "Il Documentario - spiega Marcello Traversini, produttore e regista - non ha la pretesa di approfondire la complessa vicenda politico-militare del regno di Federico II oggetto di amplissimi studi anche contemporanei, ma piuttosto sottolineare alcuni aspetti dell'Uomo, indubbiamente assai colto per il suo tempo (tanto da essere chiamato "Stupor Mundi" e "Imperator Mirabilis"), amante della letteratura e delle scienze, armato di una curiosità del tutto degna di figurare ante litteram tra le virtù di un monarca del Rinascimento, fondatore della prima Università di Stato dell'Occidente a Napoli e convinto sostenitore della famosa Scuola Medica Salernitana". Federico II ebbe inoltre, nella sua qualità di Re di Sicilia, un forte interesse per la cultura classica dei più grandi pensatori greci, per la filosofia "naturale" (com'era in voga chiamarla allora), per le culture araba e ebraica e più in generale per l'Oriente Mediterraneo al punto di cingere, dopo alterne vicende, anche la corona di Re di Gerusalemme. Tuttavia il filmato vuole in primis sottolineare in lui, che è stato chiamato dai contemporanei "Puer Apuliae", alcuni aspetti che lo collegano invece alla Regione Umbria . Tra questi: la sua nascita a Jesi, allora sotto il Ducato di Spoleto; la sua primissima infanzia a Foligno e il suo battesimo nella Cattedrale di Assisi; la sua costante attenzione all'Umbria e al Ducato (suo feudo imperiale e strategico corridoio di passaggio verso i suoi domini tedeschi e il Regno di Sicilia) con la costruzione o il rimaneggiamento nella regione di mura e di alcuni castra a vocazione militare; i suoi numerosi contatti con il mondo francescano; i suoi vari soggiorni nella nostra regione: pochi sanno infatti che il "rescritto imperiale" con cui si ordina la costruzione di Castel del Monte è stato stilato a Gubbio nel 1240; le varie testimonianze iconografiche legate alla sua persona e tuttora rintracciabili nella nostra Regione. Numerosissimi sono poi i Comuni della regione che per vari motivi e a vario titolo hanno avuto rapporti e contatti con l'imperatore o conservano ancora vestigia della sua presenza in Umbria. È quindi azzardato riferirsi a lui anche come "puer umbriae"? È quanto si propone di illustrare il produttore e regista Traversini. Il simposio vedrà gli interventi di stimati docenti dell'ateneo perugino - Franco Mezzanotte, Maria Grazia Nico Ottaviani, Stefania Zucchini - che illustreranno aspetti dell'attività dell'Imperatore relativi alla Marca Anconetana e al Ducato di Spoleto, ai suoi rapporti con Comuni umbri e con il mondo francescano e la Basilica di Assisi e in particolare con frate Elia e con il Papato che ebbe in Perugia la sede della curia romana.