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Vasco Rossi si confessa: segreti, sogni, donne, emozioni, errori, paure. "Il Coronavirus? Le esperienze più dure fanno crescere"

Giuseppe Silvestri
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Vasco Rossi e le sue verità, i suoi segreti, i suoi pensieri, le sue emozioni. Ma anche i suoi valori, i suoi errori, le sue sensazioni, i suoi amori. E' stata una intervista bella ed intensa quella concessa dal rocker all'Associazione Libera. Il Blasco è stato il protagonista della diretta Belle Facce, condotta da Lucilla Andreucci e come sempre si è raccontato senza nascondersi, senza frasi di circostanza. Il solito Vasco, pronto a confessare cosa ha provato nella drammatica emergenza sanitaria del Coronavirus, ma anche a svelare quella che ormai per lui è una certezza: dai momenti bui si esce più forti, più determinati, più convinti.

"Alla fine sono riuscito a dare un senso a tutto ciò - ha detto Vasco parlando del Covid - Ho avuto subito la sensazione che si trattasse di un'apocalisse. Sembrava di essere in un film di fantascienza in cui arriva un virus letale. Ho capito subito che era una situazione molto grave e che avrebbe colpito duro. Nel lockdown ho provato sensazioni strane. Mi sono sentito sospeso. All'inizio la voglia era quella di fare proprio le cose vietate. Ma dopo la prima settimana ho iniziato ad apprezzare la tranquillità in casa e ho capito che si può vivere in famiglia, con i propri affetti e il proprio mondo personale. Alla fine tutto è diventato poco importante, se non cavarsela".

Vasco è convinto che sia stato un momento duro anche "per le coppie e per i sigle, messi a dura prova". Ma è anche certo che il Covid alla fine "sarà utile, perché tutte le esperienze aiutano a migliorarsi e a cambiare. La situazione è ancora grave, ma si inizia a vedere la fine del tunnel". Il rocker ha approfittato anche per ringraziare i sanitari in prima linea "che sono stati molto bravi" e che ormai hanno iniziato a capire quali sono le terapie migliori.

Ma nell'intervista il Coronavirus ha rappresentato solo una parentesi. Il Blasco ha esordito parlando delle donne: "Sono la mia grande ispirazione. Lo sono per tutti gli uomini, ma per me in particolare. Io sono cresciuto con mamma, tata e zia e ho appreso da loro la sensibilità. Inoltre emerge sempre la mia parte femminile, racconto le cose come le sento. E' quello il segreto delle mie canzoni: scrivo delle mie debolezze, delle mie rabbie, delle mie frustrazioni, delle mie illusioni infrante che si scontrano con la realtà. E’ il viaggio che conta, non la meta. Il viaggio è il desiderio che accende tutto".

Vasco Rossi ha svelato che è ritornato creativo, dopo lo choc di aver dovuto rinunciare ai concerti. Ma non si è tirato indietro nemmeno quando gli è stato chiesto cosa significa essere spericolato: "Ci si nasce, è questione di indole. La voglia di non fermarsi davanti al limite delle cose, della superfice. Si va in fondo, anche rischiando un po', ma per un buon motivo e consapevolmente. Non ci si butta e basta, si fanno sempre le cose con una certa coscienza". Ancora: "Nella vita non bisogna avere paura di perdere. Anzi, a volte sono proprio le esperienze più dure quelle che ti fanno crescere. Quando tocco il fondo, se non muoio, piano piano risalgo, perché faccio tesoro di quello che è accaduto. L'esperienza dura ti migliora e ti aiuta ad affrontare la vita. E' sempre meglio non provare il peggio, ma se capita va sfruttato. Dalle mie esperienze tragiche sono uscito sempre più forte". Tenendo ben presente un concetto che per Vasco è irrinunciabile: la libertà. "La mia vita blindata? Dentro mi sento sempre libero, poi per forza di cose devo essere un po’ blindato. E’ il prezzo del successo e sono contentissimo di pagarlo, tanto la vera libertà è quella del pensiero. Mi sento libero di volare, libero di sognare. Una volta pensavo che fosse meglio non sognare, poi ho capito invece che è proprio con i sogni che vai avanti e certo non con la vera realtà".