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Jazz in b/n al Bugatti con il trio di Battista Lena

Claudio Bianconi
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Un'interior-idea che si rifà a un passato prossimo che riecheggia insieme modernariato e un'atmosfera da bistrot frequentato da artisti e intellettuali. E musica, tanta buona musica con la possibilità di gustarsi qualche buon piatto e bere qualche buon calice di vino. Non a caso il nome del fascinoso locale è “Bugatti”, dal nome di un emigrato italiano che agli inizi del secolo scorso fondò il mito di auto da sogno. Le Bugatti sono ancora oggi che dal passato italo-francese sono passate a un presente tedesco, sinonimo di estrema eleganza con quel tanto di glamour che si addice a una vecchia signora della strada. Al Bugatti da qualche tempo a questa parte si può ascoltare musica di qualità. Grazie all'intuito della titolare Manola Galli, il Bugatti con eleganza e discrezione è andato a colmare un vuoto che a Terni si era evidenziato negli ultimi anni: l'assenza di un luogo dove poter parlare di musica e ascoltarne altrettanta. Buona musica, prevalentemente jazz. E' così che ora il Bugatti sta dando vita a vere e proprie stagioni jazz con proposte interessanti e innovative. L'ambito è quello di un piccolo club per non più di un'ottantina di persone, dimensione ideale per gustare ogni piccolo sfumatura, ogni piccola espressione dei musicisti in “scena”. Grazie ad Alberto Mirimao, tra i fotografi ternani che di jazz e non solo in città hanno documentato ogni piccola variazione, il Bugatti ha “inventariato” ogni concerto con i suoi protagonisti. Ed ora gli scatti di Mirimao fanno bella mostra di sé nel caffè arricchendo il luogo di frangenti in bianco e nero rubati alle idee e alle emozioni della musica suonata. Scatti che narrano con ricchezza di particolari una nuova piccola storia ternana legata al jazz, dopo le tante vissute in passato con alterne fortune. L'ultimo concerto in programma al Bugatti è per mercoledì 14 settembre: l'appuntamento in programma vedrà protagonista il chitarrista Battista Lena, artefice di molteplici progetti anche sul versante della musica popolare della tradizione e le bande musicali e il suo trio con Andrea Ambrosi al basso e Giovanni Paolo Liguori alla batteria. Un trio formatosi quasi per caso, ma contrassegnato dal desiderio di confrontarsi e dialogare sul tema della musica e del jazz. Affiatamento e interplay sono del resto una caratteristica del trio che ama muoversi in ambiti musicali di ampio raggio.