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Venditti: "Un po' di Umbria la porto sempre con me"

Jacopo Barbarito
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A Villa Fidelia, undici anni esatti dopo. Antonello Venditti c'aveva già suonato il 25 agosto 2005: “Posto bellissimo, non vedo l'ora di tornare”. E non manca molto. Il cantautore romano farà tappa a Spello col suo tour Tortuga in Paradiso il prossimo 5 agosto per la rassegna Villa Fidelia Estate. “Un concerto molto rock, con più di dieci musicisti sul palco, pieno di energia e di canzoni”. Le scalette, fin qui, paiono davvero generose. Una trentina di pezzi, dai vecchi successi a quelli estratti dall'ultimo disco di inediti - Tortuga, appunto - uscito un anno fa. Tortuga, come l'isola dei pirati e come il bar di fronte al liceo Giulio Cesare di Corso Trieste, a Roma. Il suo liceo. “Sì, è un ritorno e insieme una nuova partenza”, dice lui. Gli anni passati dietro ai banchi, in effetti, occupano da sempre un posto importante nella sua poetica, da Compagno di scuola e Notte prima degli esami in là. “Ma sì, quello è un periodo fondamentale per tutti. Il momento in cui si cominciano a coltivare delle splendide illusioni, sul piano personale, culturale, politico. Tutti, a quel punto, pensano di poter cambiare il mondo. Poi le cose non vanno sempre come si era immaginato. Però la scuola è uno dei luoghi cruciali di questo Paese, un luogo di confronto continuo e fertile. Un vero termometro. Da lì si capiscono tante cose”. Intervista completa a cura di Giovanni Dozzini sul Corriere dell'Umbria del 21 luglio