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"Ballando con le stelle", la città fa il tifo per Samanta Togni

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Antonio Mosca
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Sabato 23 aprile i ternani saranno incollati ai teleschermi per fare il tifo per lei. Samanta Togni, la bella e brava ballerina ternana che ha compiuto 35 anni giovedì scorso, sarà in coppia con Iago Garcia tra i finalisti di “Ballando con le stelle”, il talent show di Raiuno campione di ascolti. E partiamo dal programma che le ha regalato tanto successo e popolarità. Che pronostici azzarda? “Incrociamo le dita. La finale sta per arrivare e ce la giocheremo tutta. Ma in ogni caso anche quest'anno è stata un'esperienza straordinaria. Abbiamo lavorato sodo tutti i giorni, allenandoci 6 giorni su 7. Si è creato un bel clima tra tutti noi. E ora che il programma si sta per concludere è un po' come quando finisce la scuola. Si arriva stanchi, ma senti che i tuoi compagni di classe ti mancheranno”. Sei figlia d'arte. Possiamo dire che hai masticato pane e danza sin dalla più tenera età. “I miei genitori sono ballerini e hanno tuttora una scuola di danza. E io, con mia sorella, passavo tutti i giorni lì dentro. Si può dire che sono cresciuta ballando. Ma tutto questo non mi è mai venuto a noia. Avrei potuto reagire facendo dell'altro e invece ho capito che quella era la mia vita. Sono stata molto fortunata perché sono riuscita a trasformare la mia passione in lavoro”. E i primi passi sulle punte li ha mossi proprio a Terni. Che cosa ricorda di quel periodo? “La mia carriera è stata segnata sin dall'inizio dal latino-americano, ma con una formazione a tutto tondo: dal classico all'hip hop. E oggi continuo a studiare senza fermarmi mai. Devo tutto ai miei genitori che mi hanno trasmesso l'amore per la danza. Ricordo ancora l'emozione delle prime esibizioni in pubblico, le feste in piazza. D'estate l'appuntamento fisso era con la sagra di Lugnola dove abitava la mia adorata nonna”. Poi, per forza di cose, ha dovuto volgere lo sguardo oltre la Conca. Che cosa consiglierebbe a una ragazza che vuole seguire le sue orme? “E' normale spostarsi per fare esperienze. Sin da piccola ho assaporato il gusto e la libertà di viaggiare per il mondo e questo mi ha formato. Ai ragazzi dico che nella danza come nella vita e in ogni altro lavoro occorre avere carattere. Il talento da solo non basta. Bisogna trovare la forza di non arrendersi alle prime difficoltà e di rialzarsi quando inevitabilmente si cade. Si deve combattere sino in fondo per ciò in cui si crede. La pelle va venduta cara”. A quando la sua prossima esibizione a Terni? “Ho una data a fine giugno che spero di confermare. Sono molto legata alla mia città dove continuo a vivere. Quando stacco dal lavoro ritorno subito a casa da mio figlio”. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di sabato 23 aprile (CLICCA QUI)