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Festival delle scuole di danza, attesi 900 allievi

Roberto Minelli
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Motori sempre più caldi, a Gubbio, per l'edizione numero 35 del Festival nazionale delle scuole di danza “Renato Fiumicelli”, ospitata al teatro comunale dal 15 al 25 aprile. Come hanno sottolineato il sindaco Stirati e l'assessore alla Cultura Ancillotti, la presenza e il supporto del Comune al fianco degli organizzatori sono ormai una scelta consolidata vista l'importanza per la città, anche a livello economico, di una rassegna alla quale prendono parte 40 scuole, con circa 900 allievi in totale, provenienti da tutta Italia, con insegnanti diplomati dall'Accademia nazionale di danza di Roma. E' il “filtro” per partecipare all'evento scelto dal maestro Renato Fiumicelli, ideatore dell'evento, caratteristica che, nel panorama dei vari concorsi moltiplicatisi in questi ultimi anni nel mondo della danza, conserva al Festival di Gubbio, dopo più di trenta anni la propria originalità, una garanzia di rigore preselettivo. La scomparsa del maestro Fiumicelli, avvenuta purtroppo nel 2001, non ha interrotto il corso della manifestazione che, grazie alla collaborazione di Giuliana Fiumicelli Plastino, sorella del maestro, e all'organizzazione della scuola di danza “Città di Gubbio”, ha potuto proseguire, intitolando il festival al fondatore. L'inaugurazione è in programma venerdì 15 aprile alle 18, con una videoconferenza dal titolo “Shakespeare e la danza nel '900”, per i 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese. Domenica 17, spazio alla compagnia di ballo Tatul Altunyan, da Yerevan, “bandiera” di grazia, eleganza nei movimenti, presenza tecnica ed atletica dei danzatori, orgoglio del folklore armeno.