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Tributo "fischiato" di Isabelle Adriani a Morricone spopola su YouTube

Anna Lia Sabelli Fioretti
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Il fischio, l'attrice Isabelle Adriani, nome d'arte della perugina Federica Federici, l'ha sempre considerato un semplice hobby. Mai poteva immaginare che le avrebbe aperto le porte di Hollywood, il gotha del cinema mondiale e che addirittura avrebbe inciso un disco “fischiato” delle più belle colonne sonore di film e presto ne farà un altro dedicato solo alla musica di Ennio Morricone e ai film di Sergio Leone. In questi giorni impazza su You Tube proprio il suo tributo alla vittoria agli Oscar di Morricone, con la sua versione a fischio di “C'era una volta l'America”, tratto dal cd “Tribute 2016” dove è possibile ascoltare anche “Il padrino”, “Il gladiatore”, ma anche classici come la Turandot e i Lago dei cigni. GUARDA IL VIDEO “Mi piace molto fischiare, lo ammetto” spiega Isabelle “ma l'ho sempre considerato un mio divertimento. E' stato il mio fidanzato Vittorio a spingermi ad accettare la proposta di incidere un disco, lui era convinto che avrei avuto successo. E debbo dire che aveva ragione perché sta impazzando su internet. Al momento su You Tube ma fra due settimane sarà anche su Google Music, I-Tunes  ecc. Insomma su tutte le piattaforme musicali.  Va talmente bene che farò anche un secondo cd”. Tutto è iniziato al Festival di Venezia del 2011 quando durante un ricevimento per il docufilm "Salome" dove era presente anche Al Pacino, l'attore Eli Roth, star di “Inglorious Bastards”, conoscendo il suo talento incredibile per il fischio melodico l'ha pregata di intonare la musica de “Il padrino”. “Alla fine Al Pacino è venuto da me con la sua fidanzata ed il suo agente John Burnham e mi ha detto: 'Non ho mai sentito niente di simile'. Ero lusingata ma pensavo fosse finita lì. Invece dopo alcuni mesi mi ha chiamato Burnham per dirmi che Woody Allen voleva invitarmi ad una festa nella sua villa di Santa Monica per sentirmi fischiare, ovviamente come sua ospite. Non mi sono fatta pregare, mi sono precipitata e non potevo credere ai miei occhi: c'erano ovviamente Woody Allen e Al Pacino, ma anche Jack Nicholson, Nicole Kidman, Sandra Bullock, e tanti altri attori famosissimi. Un delirio. Posso dire che da lì è partita la mia carriera americana”. Carriera che dopo diverse piccole parti in film made in Usa, come “The American” con Clooney e “Reclaim”, si è concretizzata nel recentissimo "The Young Messiah” in uscita l'11 marzo nelle sale americane con la regia di Cyrus Nowrasteh, girato in parte tra i Sassi di Matera “Sono l'unica donna non santa di tutto il film”, confessa ridendo, “perché faccio la favorita di Erode. E' stata una parte complessa perché ho dovuto riprendere a studiare danza dopo tanti anni (da piccola ha frequentato la scuola di danza Morlacchi di Perugia ndr). Non vedo l'ora di vedere il film. Il 10 marzo volo a Los Angeles per l'anteprima”.