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Inno in difesa dell'informazione, Pesce dona opera al Corriere

Sabrina Busiri Vici
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L'informazione sotto attacco. Il Corriere in prima linea. Terroristi si avvicinano alla sede del giornale armati di tutto punto utilizzando anche improbabili automobili. Qualcuno fa addirittura bella mostra di sé sulla Fontana Maggiore. GUARDA il video con la spiegazione dell'artista Ci sono, a protezione, aerei militari che sfrecciano su un cielo terso. Sulle colline, stilizzate, soldati inseguono feroci saladini del terzo millennio che brandiscono le tradizionali scimitarre. Il bersaglio grosso è proprio la redazione. Lì si concentrano i feroci assalitori dell'informazione libera ironicamente dislocati secondo lo stile inconfondibile di Piergiuseppe Pesce, artista d'arte contemporanea di grido che si è formato al liceo artistico di Napoli e poi all'Accademia delle belle arti di Perugia. Napoletano, ora vive stabilmente a Gualdo Tadino dove ha una galleria frequentatissima anche da nomi noti come Fedez. “Ho sempre pensato - spiega l'istrionico artista in visita al giornale accompagnato da Catia Monacelli, direttrice del museo dell'Emigrazione di Gualdo Tadino - che l'ironia sia un'arma lacerante. In pochi conoscevano la rivista francese Charly, in pochi istanti drammatici è diventata un simbolo di pace e libertà. Questo - spiega Pesce riferendosi al quadro - è un omaggio artistico al Corriere dell'Umbria. Con la speranza che questa opera inedita possa rappresentare l'ultimo attentato virtuale ad un giornale, perché non si ripeta quello che è accaduto in Francia. Questa opera - prosegue Piergiuseppe Pesce - servirà a ricordare in maniera ironica un periodo buio del nostro tempo, è la memoria ad essere sacra”. Piergiuseppe Pesce, del resto, è stato vittima in prima persona dell'intolleranza, di chi non sa accettare il graffio della satira che, in quanto tale, può e deve ferire. Lui, la ferita, se l'è presa nell'addome quando aveva appena 29 anni, a Milano, di notte, vicino corso Buenos Aires. La sua mostra prendeva di mira Chiesa e Lega Nord. Qualcuno non aveva gradito e in quattro lo hanno aspettato per farglielo sapere. Ma senza andare troppo lontano nel tempo, basti pensare all'interesse, in qualche caso misto a scalpore, suscitato in questi giorni dalla sua ultima esposizione a Corciano, al Gherlinda. Insomma, la satira non è per tutti. Ma il “pittore blasfemo”, va dritto per la sua strada. E il Corriere dell'Umbria, ringrazia.