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Il lavoro tra diritti e ricatti nella pièce "7 minuti"

Giulietta Mastroianni
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Cosa sono “7 minuti” di pausa per un gruppo di donne operaie in una fabbrica tessile? Un lusso, una necessità, un diritto, una ricompensa? Lo spettacolo in scena da martedì 13 gennaio al Teatro Morlacchi scritto da Stefano Massini e diretto da Alessandro Gasmann con protagonista assoluta Ottavia Piccolo, nei panni di Bianca, e il gruppo di operaie del consiglio decisionale tenute a votare sull'accettare o meno la proposta dell'azienda, ceduta con il marchio a nuovi compratori stranieri, di rinunciare volontariamente a soli sette minuti di pausa su quindici, ruota interamente intorno alla questione lavoro. La storia prende spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto alle operaie tessili di Yssingeaux, nell'alta Loira. Il dibattito che si accende è coordinato da Bianca, trent'anni di lavoro al telaio, portavoce e mente lucida del gruppo di donne disposto a qualunque cosa pur di non perdere il posto. Senza sconfinare nella politica o nel dramma personale, piuttosto nella carta d'identità di ognuna costretta a fare i conti con la necessità di uno stipendio e di una sicurezza, il dibattito si trasforma in un antitesi tra chi grazie all'esperienza ha maturato l'idea di un “posto” di lavoro consapevole dei propri diritti e delle conseguenze disastrose nel concederli in cambio della certezza di mantenere la propria posizione, in possesso di un reale potere pensante da lavoratore e chi passivamente subisce il proprio “ruolo” fino a quando le condizioni di “patteggiamento” lo permettono. Ne esce fuori a tratti un canto, a tratti un urlo, giocato sull'orchestrazioni delle voci, tutte molto “intonate”, ma a volte prive di teatralità, a causa forse di un testo fin troppo curato in fase di scrittura, che stenta a diventare vissuto in scena, nonostante la bravura di tutte le attrici coinvolte. La regia di Alessandro Gassman si riconosce sin dall'inizio, con le interruzioni video bucate da retroilluminazioni che riportano la stessa scena sul palco, creando due piani di realtà visuale. Si replica fino a domenica.