Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"L'allenatore nel pallone" finisce sul Guardian. Lino Banfi: "Il film idea di Liedholm"

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

«Ha combinato un casino 'sta cosa! Mi chiama il mondo intero, pure un amico di New York». Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera l'attore Lino Banfi commentando il fatto che il quotidiano britannico The Guardian ha dedicato una pagina al suo film L'allenatore nel pallone del 1984 nel quale interpreta l'allenatore Oronzo Canà alla guida della Longobarda. «È stato come ricevere un premio oggi. Mi sento di dire grazie di tutto cuore a questa giornalista, Nicky Bandini, che l'ha scritto. Ma non so l'inglese. Spero le arrivino i miei ringraziamenti», prosegue Banfi aggiungendo che «da un po' di anni Oronzo mi dà soddisfazione. L'hanno visto quasi tutti i calciatori nel mondo. Mi ricordo quando Ancelotti - che io conoscevo bene e frequentavo a Trigoria - andò ad allenare il Paris Saint Germain: gli scrissi un telegramma in francese: 'Mister ricordati il 5-5-5'. Lui appese il telegramma e tutti i giocatori ridevano come matti perché si ricordavano che quello era lo schema di gioco di Oronzo». Il film, racconta Banfi, è nato «su un aereo Roma-Milano, una domenica sera, sedevo di fianco al grande Nils Liedholm. Lui sapeva che io ero romanista sfegatato e parlavamo spesso di calcio. Mi disse con quel suo accento tipo don Lurio: 'Hai mai pensato di fare un film su un allenatore di calcio?'. E io dissi: 'No. Sono pure grasso. Come faccio?'Liedholm - aggiunge Banfi - mi spiegò che dovevo farlo proprio perché assomigliavo a un vero allenatore, Oronzo Pugliese, molto buffo. Sotto l'impermeabile aveva una gallina e se la sua squadra segnava, la lasciava libera in campo»