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Gli auguri di Pippo Baudo alla dolce Umbria e alla sua “Rosa”

Pippo Baudo

Eleonora Sarri
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E' tremendamente dispiaciuto Pippo Baudo di non poter salire nella sera di sabato 6 dicembre sul palco del teatro Lyrick, a fianco del regista Franco Zeffirelli, del giornalista Gerardo Greco, dell'ematologo Brunangelo Falini e della cantante Arisa, a ritirare il Premio “Rosa dell'Umbria” dedicato a tutte quelle personalità che sono in qualche modo legate, per vacanze, per lavoro, per affetto, per residenza, alla nostra regione. “Avevo accettato con grande gioia l'invito a ricevere il Premio, insieme a Zeffirelli, al quale mi lega un grande rispetto e una grande amicizia. E poi amo l'Umbria che ho “vissuto” per moltissimi anni come marito di Katia che aveva una bella casa appena fuori Spoleto. Purtroppo sono quindici giorni che ho una broncopolmonite”.  Cosa le piace soprattutto dell'Umbria? “La dolce malinconia che ti dà l'Umbria non te la dà nessun'altra regione d'Italia. Mi piace la malinconia dolce di questa terra che ti fa capire come un personaggio come Francesco non poteva nascere in nessun altro luogo se non in Umbria”. Vi conoscete bene con Zeffirelli? “L'ho frequentato molto, lo stimo moltissimo. Credo non sia stato amato abbastanza dagli italiani per quanto meritasse”. Vuole mandare un messaggio, attraverso questa intervista, al pubblico presente al Lyrick? “Innanzi tutto voglio fare i complimenti agli umbri per aver recuperato il Festival dei Due Mondi perché dopo Menotti rischiava veramente di morire. Per fortuna ha trovato degli sponsor generosi, come Carla Fendi. E poi voglio fare agli umbri gli auguri più grandi per le loro industrie perché fanno delle cose bellissime". L'incasso della serata sarà devoluto in beneficenza. Il costo del biglietto è di 15 euro. Per informazioni www.sanfrancesco.org o 800333733. SERVIZIO COMPLETO SULL'EDIZIONE DI SABATO 6 DICEMBRE DEL CORRIERE DELL'UMBRIA