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Coronavirus, per Umbria Jazz spunta il piano B. Ma per ora nessuna decisione né disdette

Sabrina Busiri Vici
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di Sabrina Busiri Vici “Per Umbria jazz stiamo lavorando come se tutto dovesse andare avanti. Per ora nessuna disdetta da parte degli artisti. Dopo Pasqua comunque si deciderà”. Il punto sulla situazione del più grande festival dell'Umbria lo fa Gian Luca Laurenzi, membro del cda della Fondazione. E alle sue parole si aggiungono anche le previsioni del direttore artistico Carlo Pagnotta. “Guardando quanto succede nel mondo, una volta tanto, e di solito non mi accade, non me la sento di essere ottimista, anche se ogni giorno mi documento online sui grandi tour internazionali e per ora vedo solo posticipi e nessuna disdetta”. E Pagnotta prosegue: “Anche Lenny Kravitz ha solo annullato qualche data di aprile, per il resto non ci sono grosse novità”. Da Laurenzi arriva anche un'altra ipotesi: “Se la manifestazione di luglio dovesse saltare, potrebbe farsi avanti l'idea di fare comunque qualcosa nei mesi successivi. E' una strada da valutare quando avremo le idee più chiare. Per ora nessuna decisione in merito, ma tutto può cambiare da un giorno all'altro”. Nel vedere il lato positivo c'è da sottolineare una apertura al dialogo tra Umbria jazz e la Regione, proprietaria del marchio. Una rinnovata felice stagione di confronto, a detta dello stesso Pagnotta. “Prima che scoppiasse l'emergenza sanitaria - racconta - ho incontrato tre volte la presidente Tesei a palazzo Donini e una volta siamo anche andati a pranzo insieme. Poi ho visto l'assessore Agabiti. Insomma, in poche settimane sette incontri, non posso dire che altrettanto sia avvenuto con la precedente giunta, mi riferisco alla presidente Marini e all'assessore Cecchini. E detto da uomo che ha sempre votato a sinistra è una grande ammissione. Questa apertura fa bene al festival e fa ben sperare per il futuro”. sabrina.b[email protected]