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Carmelo Abbate svela il lato oscuro di Achille Lauro: droga, debiti e successo nel libro Le storie degli altri

Jacopo Barbarito
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Carmelo Abbate svela il lato oscuro di Achille Lauro, il rapper romano diventato famoso al Festival di Sanremo 2020, dopo la prima apparizione nell'edizione 2019 con "Rolls Royce". Il giornalista, nel libro "Le storie degli altri" spiega che Lauro "Beveva, spacciava e rubava motorini. Era un emarginato". Nel suo profilo Instagram Abbate ha pubblicato alcuni stralci del capitolo dedicato a Lauro, dove parla della sua adolescenza, dei debiti della famiglia, della necessità di soldi che lo ha portato allo spaccio di droga, alla paura e alle ansie. Poi la rinascita con la musica e con il rap, con l'etichetta di Marracash che crede in lui nel 2013. Da lì il successo, il denaro, l'adrenalina derivante dal successo, dalla voglia di apparire e di riscattarsi. Un quadro a tutto tondo sulla vita del rapper, da molti considerato il vincitore "morale" dell'ultimo Festival con la canzone "Me ne frego".