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Sanremo 2020, Junior Cally si toglie la maschera: "Non ho potuto fare il calciatore e sono diventato rapper"

Catia Turrioni
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Sanremo 2020, Junior Cally toglie la maschera e si racconta: "Sono un calciatore mancato". Non ha potuto proseguire nel calcio e si è dato alla musica. In gara all'Ariston con la canzone dal titolo No grazie, parla con i giornalisti della sua vita, dei sogni infranti e degli obietivi raggiunti. "Da bambino volevo diventare un calciatore - ha raccontato - ero bravo e ho sostenuto una sorta di provino con osservatori di Parma e Perugia. Alla fine quest'ultimo mi selezionò, al momento delle visite mediche però mi diagnosticarono una malattia che in un primo momento sembrava essere leucemia ma che poi si è rivelata meno grave, ossia una piastrinopenia che comunque ho tuttora ma che all'epoca mi costrinse ad abbandonare il mio sogno". Adesso la musica è la sua vita ma la passione per il calcio rimane. "Tifo Milan e in tanti trovano una somiglianza fisica tra me e Patrick Cutrone... Secondo me, calcisticamente parlando, io sono più forte".